Siramuse: apre il 24 luglio il nuovo museo multimediale delle storie di Siracusa
Sei aree espositive raccontano immersivamente e tecnologicamente persone e vicende della città siciliana, dove non ci si può poi esimere da un parallela esplorazione gastronomica.
Dal prossimo 24 luglio apre un nuovo sito a dare risalto all'infinita ricchezza culturale italiana: Siramuse, il nuovo museo multimediale delle storie di Siracusa, negli spazi della storica galleria civica Montevergini, che a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila è stata motore di idee e centro di mostre di arte contemporanea.
La rinnovata identità di Montevergini si presenta in forma di dialogo integrato tra tecnologie e allestimenti d’avanguardia, a mettere in scena il patrimonio della città, connettendo vicende e temi del passato con il presente. Uno spazio espositivo attraversato da racconti immersivi e interattivi, legati a personaggi e personalità, articolato in sei aree espositive tematiche: "La luce e l’apparizione", con il "Seppellimento di Santa Lucia" di Caravaggio, "La scienza", che restituisce vita e opere di Archimede, "Il teatro e la tribuna politica", a rievocare Platone ed Eschilo, "Lo scavo", con il racconto in prima persona dell'archeologo Paolo Orsi; "Il volo del falco di Federico II", ove l'imperatore si racconta attraverso un’esperienza di gaming che combina sonoro e immagini, infine "Il profondo blu", omaggio al mare di Siracusa e alle imprese straordinarie di Enzo Maiorca.
Un viaggio nella splendida città siciliana non può non essere coronato da un assaggio (si fa per dire, considerata l'offerta) di gastronomia locale, che spazia da pane di grano duro - crosta croccante e morbida mollica - da sposare a provole, pecorino e caciocavallo, alle scacce (focacce con vari ripieni), cavatelli, pasta con le sarde e pasta fritta alla siracusana con acciughe e pangrattato, lolli con le fave. E per lasciare voce anche ai secondi, la frittura di paranza, pesci azzurri, tonni e polpi, carne stimpirata (condita con patate, carote e olive, saltate con aglio, menta, olio e aceto), la bobbia o gghiotta (variante della caponata) e salsicce. Un dolcetto ci sta? Biscotti glassati, pasta di mandorle, granite, cassate e cannoli. Una cucina sontuosa, che affonda le sue radici nell'antichità greca, già al tempo rinomata ed esportata.
Alessandra Moro di radici friulane, è nata a Verona sotto il segno dei Pesci. Ha un fiero diploma di maturità classica ed una archeologica laurea in Lettere Moderne con indirizzo arti ...
