Plešivica, la Franciacorta croata è qui: colline e bollicine che incoronano la Contea di Zagabria
La "Strada del Vino" tracciata fra i dolci rilievi intorno a Jastrebarsko è già realtà. Giovani aziende, che sorgono fra questi splendidi paesaggi, propongono interessanti vini ottenuti da Metodo Classico e un'accoglienza turistica di qualità. Non manca chi ha scelto lo "stile Prosecco", chi fa botti artigianali interamente a mano (come Golub) e ristoranti nuovi ma già "stellati", come Korak, il cui chef, Bernard Korak, è stato allievo di Massimo Bottura e Ana Roš
Un territorio croato, nella Contea di Zagabria, si è votato alle bollicine. Come fece a suo tempo, in Italia, il territorio bresciano che dagli anni ‘50-‘60 in poi è diventato la Franciacorta. La patria degli spumanti d’autore. Qui l’investimento è in atto e qualche risultato si vede già. A tutto Sparkling...

Siamo sulle dolci colline vicino a Zagabria, che si estendono a corona intorno alla capitale croata. Il progetto “bollicine”negli ultimi anni ha messo pradici qui. In modo serio e deciso.
È la Plešivica, una regione vinicola che ha scelto i vini spumanti per rappresentare la propria ambizione di ritagliarsi un posto al sole nel turismo enologico e, più in generale, enogastronomico. Croato ed europeo.
Un paradiso naturale, la Plešivica, dai profili morbidi, trapuntato di paesini rurali, dove quel tratto di rusticità ricorda che qui la vocazione di fare del buon vino è un valore ancestrale. Vino per necessità ieri, vino per dare piacere oggi.

Il filo d’Arianna per scoprire la Plešivica è la “Strada del vino”, che permette di conoscere tutte le perle della collana: cantine, laboratori artigiani, borghi, antiche chiese, ristoranti…
Certo che qui, comunque, l’Heritage non manca, perché già ai tempi dell’Austria-Ungheria la regione era riconosciuta come un territorio caro all’arte di Bacco.

Un Heritage che ritroviamo anche in una bottega artigiana che costruisce botti da secoli, la Bačvarija Golub. Tutta la lavorazione avviene ancora a mano, il legno di rovere di Slavonia si piega come per incanto e trova aderenze magiche. Milivoj (nella foto) ha ereditato l'arte da papà Mirko. Commesse di lavoro, anche riparazioni, gli arrivano anche da fuori Croazia. In tutto il paese di aziende artigiane c osì ne sono rimaste soltanto due. Conosce bene la Garbellotto di Conegliano, fra maestri di quest'arte antica di piegare il legno col fuoco c'è sempre un bel dialogo, che va ben oltre i confini.

Le cantine sono il pezzo forte della Plešivica. Ognuna ha avuto un percorso di crescita diverso. Gran parte ha scelto il metodo classico, il più impegnativo senza dubbio, quello che richiede molta esperienza; altri le bollicine più immediate in stile “Prosecco”.
Fra i vitigni spiccano quelli internazionali, come il Pinot Nero, lo Chardonnay, il Traminer, il Riesling Renano e sopratutto la Graševina.
Un tempo chiamata grašica, deve il proprio attuale nome a Bogoslav Šulek, linguista, scrittore e lessicografo croato. La si può trovare anche, sotto mentite spoglie, col nome di Riesling italico (nella versione italiana) o di Laški Rizling (nella versione slovena); in ogni caso, si tratta di un vino fresco dal colore giallo verdognolo. Poiché viene coltivato a varie latitudini e su suoli differenti, la graševina si presenta come un vino dall’ampio spettro di zuccheri e acidità totale e può essere prodotto in stili differenti

Korak di Jastrebarsko, villaggio della Plešivica, ha fatto di più, con la “complicità” del luogo incantevole in cui sorge la storica cantina di famiglia: ha creato un ristorante “fine dining”, il Korak, mettendo a frutto l’esperienza di Bernard Korak (nella foto, con uno dei suoi piatti simbolo), chef che ha maturato il proprio talento in locali tristellati come Hiša Franko di Caporetto (Kobarid) in Slovenia, da Ana Roš, o come l’Osteria Francescana di Modena, da Massimo Bottura. La stella ora si è accesa anche qui, sulla “Franciacorta croata”, grazie a una cucina raffinata, rigorosa e creativa il giusto. Una proposta armoniosa e delicata, attenta al territorio, illuminata da una sensibilità "di casa". Bernard ha presupposti solidi e la sorella Vera, che conosce bene i vini dell'azienda, conduce con eleganza la sala.

Altra insegna da segnalare nella Contea di Zagabria è il ristorante Cantilly Garden a Samobor, atmosfera letteraria e fine dining raffinato a firma dello chef Luka Džamarija, nativo di Dubrovnik e con esperienze persino in Oman. Una cucina stimolante e giocosa la sua. Con qualche tratto di luci e ragionata imprevedibilità
Ogni azienda della Plešivica ha una storia da raccontare, è una tappa lungo la “Strada del Vino” che insegna qualcosa su questo mondo appartato di valori, di fatica e di tradizione.


Braje, Dobra Berba, Jagunić: altre esperienze di Wine Tasting interessanti e diverse, pretesto per scoprire altri scorci inattesi del dolce paesaggio della Plešivica. I cui villaggi sono testimonianza dell’incrocio di culture che caratterizza questa zona.

Robert Braje a Jastrebarsko ha trasformato la sua azienda (nella foto) e la sua cantina in molto di più. Non solo vini di struttura e di riconosciuto valore, in particolare bianchi e bollicine (uno è dedicato al presidente della Croazia), ma anche una ristorazione di taglio agrituristico d’autore, con attenzione particolare su piatti di selvaggina. Tanto che la guida Gault & Millau della Croazia le ha assegnato un “cappello”. Qui la sostenibilità è un verbo importante. E le bollicine hanno trovato un punto di equilibrio notevole. Un'etichetta è dedicata al presidente della Croazia, che qui si è fatto vedere durante una vendemmia. Robert Braje si appassiona nel presentare gli orizzonti nuovi a cui punta.

Anche da Jagunić, sempre a Jastrebarsko, troviamo bollicine d’autore distintesi nelle guide. Il posto è stupendo. Rustico, ma con una terrazza aperta sul panorama.
Nel 2011 i fratelli Martin e il fratello Dominik (nella foto), dopo la laurea, ha iniziato la produzione di “Three stars brut”, bollicine metodo classico ottenute da uve provenienti per il 40% da vecchie viti locali, passando in soli 15 anni da 400 a quasi 50.000 bottiglie. Nel 2019 è iniziata anche la produzione di rosè, seguendo le nuove tendenze, con uve da piante di ben 30 anni di età. Un bel modo di non sacrificare queste viti madri. Qui i Wine Tasting sono da tempo entrati nell'attività dell'azienda, che produce vino da quattro generazioni. Ai vini viene accompagnata una caratteristica torta salata. Si chiama Copaniek ed è ripiena di formaggio e ortiche (nella foto di copertina).

Da Dobra Berba (che in italiano significa "Buona Vendemmia") imperano le bollicine in stile Prosecco, ottenute da metodo Charmat. L’azienda dellla famiglia Štula, condotta dall'enologo Saša Štula (nella foto) ne produce già 250.000 all’anno e vanno tutte nel mercato croato, specie quello regionale. C’è anche una collaborazione tecnica con esperti di Valdobbiadene. Buon là spalla acida mostrata da questi esuberanti vini da pronta beve. Che anche qui la fanno da padrone negli aperitivi, dove la fa da protagonista il brand Piena, che ha conquistato i giovani. L'azienda di Jastrebarsko si trova vicino alla famosa fonte d'acqua Jana di Sveta Jana, uno dei marchi più famosi della Croazia.

Ivana Allović (nella foto, a sinistra), direttrice dell’Ente del Turismo della Conte di Zagabria, nel corso di un incontro da Braje, ha ricordato che questa regione vanta il record di piccole aziende agricole familiari, OPG in croato: ben 13.000. Un bel fiore all’occhiello!
La Contea di Zagabria ha ottenuto il certificato internazionale di "Green Destination" e aderisce alla Dichiarazione di Glasgow sui cambiamenti climatici e la sostenibilità nel turismo. Una scelta etica di grande significato, premessa di uno sviluppo turistico nel rispetto dell'ambiente, che qui è un valore evidente.

Ingrid Badurina Danielsson (nella foto in alto, a destra), direttrice nazionale della guida Gault & Millau Croazia crede nel futuro di questa zona perché ha scelto la strada giusta: valorizzare la tradizione e la storia della regione attraverso una crescente capacità tecnica. Senza dimenticare la passione, che alla fine, è il “lievito” decisivo per ottenere qualsiasi risultato e soprattutto qualsiasi successo

Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quot ...
