Officina Gourmet, San Valentino tra identità umbra e contaminazioni dal mondo
A Perugia, nel cuore dell'Umbria
Nel cuore pulsante di Perugia, Officina Gourmet conferma la sua vocazione di laboratorio del gusto, trasformando la festa degli innamorati in un’esperienza sensoriale che rifugge i cliché. Il menu pensato per il 14 febbraio è un manifesto di cucina contemporanea: un percorso audace dove la materia prima del territorio dialoga senza timore con suggestioni elleniche e tecniche d'avanguardia.
La serata si inaugura con un benvenuto che è già una dichiarazione d'intenti. Accompagnati da un cocktail di ingresso, gli ospiti si trovano di fronte a un gioco di contrasti: la sapidità della Gricia e l'eleganza dei dolmadakia (gli iconici involtini greci) preparano il palato a un’alternanza di consistenze che vede protagonista la morbidezza del panino al vapore con paté di fegato e la croccantezza della pasta filo, sapientemente abbinata all'aringa affumicata.
La creatività dello chef esplode negli antipasti. Lo sgombro marinato al caffè è una sfida vinta tra acidità e tostatura, rinfrescata dal melone invernale. Ma è nel piatto successivo che l'Umbria riprende il centro della scena: la faraona, nobile volatile della tradizione locale, viene esaltata dalle lenticchie di Colfiorito e da un "finto carciofo" che dimostra padronanza tecnica e un pizzico di ironia estetica.
Il percorso dei primi piatti è un crescendo di sapori originali. Sorprende la scelta del risone greco, nobilitato da un ragù bianco bilanciato dalle note acide dei frutti rossi. A seguire, un piatto che gioca sulle profondità cromatiche e gustative: lo spaghetto al nero di seppia, dove la spinta umami della pancetta affumicata viene avvolta e smussata dalla setosità della crema di latte di cocco.
Dopo un capocollo di maiale magistralmente accompagnato dal cavolo cappuccio fermentato (un tocco nordico che pulisce e rinvigorisce il palato), si entra nella fase onirica del pasto. Il pre-dessert "Romeo e Giulietta" prepara il terreno per il dessert principale, i "Sospiri d’Amore", chiudendo il cerchio con una raffinata piccola pasticceria.
Un menu riservato a chi, oltre alla romanticheria, cerca nel piatto una narrazione complessa, una tecnica solida e la voglia di esplorare nuovi orizzonti senza mai perdere la bussola della qualità.
Giornalista, laureato in lettere all’università Cà Foscari di Venezia, si è specializzato da anni nelle tematiche riguardanti food, mixology, vini, ospitalità e viagg ...
