Metti una sera il Petrarca a cena, proponendo i suoi cibi e la sua poesia. Tre proposte al "Tavern" di Arquà Petrarca

Che idea originale! Per certi versi anche auspicata e attesa. In occasione dei 650 anni dalla morte del grande Francesco Petrarca il ristorante “Tavern” di Arquà Petrarca ospita una serie di eventi legati al sommo poeta.

La rassegna si chiama “A cena con il Petrarca”, l'hanno ideata Roberto Veronese e Alessandra Cabella.

Tre le serate previste: 20 maggio; 17 giugno e 19 luglio. Una bella combinazione di buona cucina, teatro, poesia e... panorami euganei cari al Poeta.

La cucina del “Tavern” proporra’ ogni volta un menu dedicato, che ripercorrerà e rivisiterà antiche ricette medievali in uso nella zona dei Colli Euganei. Ogni portata sarà intervallata dalla lettura di alcuni brani senza tempo, tratti da tre opere magistrali del Petrarca, da parte di Fabio Gemo – antropologo, regista e attore. Gemo famoso per la scuola Etnodramma e per le relative produzioni teatrali. L’attore è innamoratissimo di Arquà, tanto che al borgo ha dedicato con altri amici la “Festa dei mandorli”.

In occasione del primo appuntamento, in calendario lunedì prossimo 20 maggio, sarà colta l’opportunita’ di celebrare altresì i 200 anni della morte di un personaggio che scrisse alcune rilfessioni sul Petrarca durante una sua sosta ad Arquà: Lord Gordon Byron, con l’anteprima di un’opera a lui dedicata – Manfred di Byron – che poi debutterà a Este il 16 giugno.

Per questa serata Fabio Gemo sarà accompagnato dal violino di Andrea Bassato, storico tastierista e violinista de "Le orme". Sì, avete capito bene: le Orme, gruppo di Mestre che scrisse pagine indimenticabili nella storia del rock progressive italiano.

Probabilmente lo avrebbe ascoltato volentieri anche Petrarca...

 

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RENATO MALAMAN

Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo. E' titolare della rubrica di viaggi del mensile "La Piazza" (23 edizioni nel Veneto) dal 1996 e della pagina "La recensione" sul magazine "Con i piedi per terra". Collabora con "Voyager".
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto". E' coautore dei volumi "L'osteria di Padova" e "I Colli ritrovati", quest'ultimo sui 50 anni della legge 1097/71 che salvò i Colli Euganei dalle cave.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto, più un premio dell'Assostampa Padovana nel 2012 per reportage in 10 puntate su "Alluvione, un anno dopo". Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 132 paesi del mondo. Fa parte dell'ITP, associazione di giornalisti della stampa turistica. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau e il viaggio con auto elettriche Tesla Padova-Belgrado lungo i luoghi di Nikola Tesla.

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