LO SWISS DIAMOND HOTEL LAKE LUGANO OMAGGIA LA CUCINA ITALIANA

A partire da febbraio lo chef Giuseppe Pistritto del Ristorante Panorama del Swiss Diamond Hotel Lake Lugano propone un giro gastronomico d’Italia. Si inizia con la Lombardia e si prosegue con il Piemonte e la Toscana.   Sapete cosa sono gli sciatt? Si tratta di uno squisito piatto tipico della Valtellina che consiste in croccanti frittelle di grano saraceno con un cuore di formaggio filante.

Lo chef Giuseppe Pistritto li ha scelti per iniziare il menu di febbraio dedicato alla Valtellina, splendida area alpina della Lombardia, e li serve su foglie novelle di campo e polvere di cipolla. Si prosegue con i Pizzoccheri fondenti di grano saraceno tirati a mano, una pasta simile alle tagliatelle appartenente alla tradizione contadina fin dal Settecento, il Brasato di manzetta al nebbiolo con polenta taragna e si conclude deliziosamente con un Tortino di noci al profumo di Braulio Gran Riserva. Piatti appetitosi tipicamente invernali che onorano altri due grandi prodotti della zona: il vino nebbiolo e l’Amaro Braulio.

Questo esempio di gastronomia della Valtellina è una chiara dimostrazione della meravigliosa varietà della cucina italiana, che si basa su due pilastri fondamentali: la qualità dei prodotti e la tradizione.

Questo è esattamente il concetto alla base del Giro Gastronomico ideato dallo Swiss Diamond Hotel Lake Lugano, anche se lo chef ha alleggerito i piatti tipici e ha dato loro un tocco personale più contemporaneo.

Marzo invece sarà dedicato al Piemonte, dove regna una cucina sobria, elegante e aristocratica che risente della vicina Francia. L’antipasto proposto dal Ristorante Panorama comprende due piatti famosi: le Roselline di vitello con ciuffi di salsa tonnata e lo Sformatino di cardo adagiato su fonduta di castelmagno. Come portata principale vengono offerti i ricercatissimi Agnolotti del plin al burro di montagna e ristretto di arrosto. Una curiosità? Il termine “plin” significa pizzicotto in dialetto piemontese e si riferisce al classico gesto che fa la cuoca per chiudere la pasta fresca ripiena.

La portata principale consiste in Trancetti di coniglio in civet su soffice di polenta. Eccoci qui ad un termine francese che deriva da “cive”, antico nome della cipolla, un ingrediente basilare per una preparazione di carni a base di vino rosso e verdure simile al salmì. Come dessert non può mancare il Bonet all’amaretto, ricco dolce al cucchiaio a base di uova, zucchero, latte, cacao, amaretti e liquore, il preferito sin dall’Ottocento dalla corte reale di Torino. Il nome – che significa “berretto” – deriva dallo stampo tondo utilizzato per la sua preparazione.

Il menu di aprile si focalizza sulla Toscana. Non possono mancare i Crostini di pane con fegatini! Dalla tradizione toscana rustica però raffinata, dove primeggiano gli ingredienti saporosi e genuini, vengono i Malfatti di ricotta e spinaci su coulis di pomodoro e basilico. Il piatto forte è la regina della cucina toscana: la “fiorentina”, la grande e famosa bistecca che va cotta a puntino, mai troppo. Per concludere, due buonissimi classici dolci contadini: il castagnaccio e i cantucci alle mandorle. La Carta dei vini, particolarmente curata da due sommelier, è attenta alle novità locali e internazionali, ma è legata a tutta l’offerta dei menu dell’hotel.

www.swissdiamondhotel.com

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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