L’essenza del tempo e della terra - All’Agriturismo dei Grippi la tradizione si fa avanguardia

-Claudio Gasparini

Tra vigneti, sapori autentici e la filosofia "Noumeno", un’oasi di relax a Verona dove ogni piatto racconta una storia di famiglia e profondo rispetto per la natura.

Esistono luoghi dove il tempo sembra rallentare per mettersi al servizio dei sensi, e l'Agriturismo dei Grippi è esattamente questo. È una realtà che affonda le radici nella storia di una famiglia capace di evolversi con coraggio. Partiti nel 1985 con una produzione vinicola industriale su larga scala, Alberto e suo fratello Marco rappresentano la seconda generazione che ha scelto di cambiare rotta, trasformando l'azienda da monoculturale a un sistema policolturale diversificato che abbraccia grano, orzo, frutta e animali.

Il clima che si respira tra queste colline veronesi è un mix perfetto di accoglienza calorosa e stimolante curiosità, dove il concetto di ospitalità è indissolubilmente legato alla salute del territorio e alla collaborazione con i professionisti locali.

Il cuore di questa rivoluzione si trova nel calice, dove la famiglia ha deciso di abbandonare le logiche delle denominazioni tradizionali per ricercare un'espressività più libera e territoriale. Spicca in questo percorso la linea Noumeno - il nome riprende la filosofia di Kant e indica il limite della conoscenza umana, la meta ultima alla quale si può tendere attraverso la continua messa in discussione di sé stessi -, una produzione che mira a catturare l'essenza stessa del vigneto senza sovrastrutture commerciali, privilegiando ciò che la terra esprime naturalmente rispetto alle richieste del mercato.

Il personale a tavola non si limita a servire, ma accompagna l'ospite illustrando con passione le caratteristiche tecniche e l'anima di ogni etichetta. Un esempio emblematico è l'Abrè, un vino prodotto con metodo naturale e rifermentazione sui lieviti, composto per il 70% da Pinot Nero e il 30% da Garganega, capace di offrire un sorso pulito e sincero che racconta fedelmente il suolo da cui proviene.

 

La stessa dedizione al racconto si ritrova nella cucina, guidata dallo chef Rubens in costante sinergia con Alberto e sua moglie Serena. Serena, con il suo background nel settore dei tour operator e una profonda passione per la gastronomia, ha messo al centro dell'esperienza la colazione, considerata il momento fondamentale del congedo dell'ospite. Qui le marmellate sono il frutto di una ricerca tecnologica avanzata: utilizzando il macchinario Roboqbo per cotture sottovuoto a bassa temperatura, l'agriturismo riesce a prevenire l'ossidazione e a mantenere vivi i colori e i profumi originali della frutta fresca. Si spazia dai gusti classici a sperimentazioni come kiwi giallo e mela, o fragola, lime e menta, una combinazione pensata per evocare la freschezza aromatica di un cocktail estivo

 

Il ristorante, inaugurato nel 2023, propone una "ristorazione sperimentativa" che sfida le convenzioni senza mai tradire la naturalezza della materia prima. Gli ospiti vengono invitati a scoprire piatti originali come il Fritto del Contadino, una provocatoria reinterpretazione rurale della classica frittura di mare, realizzata con carni magre e verdure dell'orto accompagnate da salse autoprodotte alle erbe aromatiche. Altra proposta audace sono gli Gnocchi di Capra, dove il formaggio è protagonista sia nell'impasto che nel condimento, completati da una "lana" concettuale creata attraverso sperimentazioni con marshmallow salati. Anche erbe rare come il levistico, tipico del Monte Baldo, vengono appositamente ripiantate nell'orto sinergico dell'azienda per infondere nei tortelli sapori autentici e radicati nel paesaggio.

L'intera struttura, che conta 16 camere e innovative casette mobili immerse nel verde, è concepita come un rifugio di totale relax a contatto con la natura. Persino la birra è studiata per questo scopo: prodotta con il proprio malto seguendo una ricetta esclusiva che evita le durezze eccessive, è definita da Alberto una "birra da relax", pensata per chi desidera godersi la quiete del giardino. Nulla viene lasciato al caso, nemmeno l'impatto ambientale, seguendo una rigorosa filosofia dello spreco zero. Un esempio è la sbrisolona, preparata riutilizzando le nocciole impiegate per aromatizzare il whisky del barman, o i sughi di broccoletto nati per valorizzare un'eccedenza produttiva della serra aziendale.

 

 

Visitare “L’Agriturismo dei Grippi” significa entrare in un ecosistema dove la qualità dei prodotti locali e l'innovazione tecnologica si fondono per celebrare, con un tocco di modernità, la genuinità della vita rurale.

Claudio Gasparini
Vicedirettore

Giornalista, iscritto all'O.d.G. Veneto dal 1988, collaboro anche con altre testate giornalistiche cartacee, on-line e radiofoniche. Coautore del libro "Eccomi... una storia d'amore con D ...