LA SCIALUPPA DA SALVATORE: CUCINA ON THE BEACH

-Sabino Cirulli

A Fregene, sul litorale romano

Una delle località balneari più amate dai romani. Fregene d’estate è piena, viva, affollata. La spiaggia, le famiglie, i motorini, i tavoli pieni fino a tardi. In questo contesto energico, La Scialuppa da Salvatore si distingue come un indirizzo che ha saputo trovare un equilibrio: un ristorante sul mare dove la cucina è curata, il servizio attento, l’atmosfera rilassata ma mai trascurata. Un luogo dove ci si può fermare per un pranzo vista mare, un aperitivo al tramonto o una cena con i piedi nella sabbia – con la certezza di mangiare bene, sempre.

La struttura accoglie circa 200 coperti distribuiti in ambienti diversi che si adattano alle stagioni e ai desideri. All’interno, la veranda vetrata permette una vista sul mare anche nelle giornate più fresche o ventose. Poi c’è la pedana in legno, ampia e luminosa, il cuore pulsante dell’estate. Infine, per chi cerca il massimo della libertà, ci sono i tavoli direttamente sulla sabbia, dove cenare a piedi nudi con il suono delle onde.

In posizione leggermente rialzata, affacciata sul mare, si trova anche la Torretta: un piccolo spazio riservato, ideale per una cena romantica o eventi privati, con vista privilegiata sui tramonti di Fregene. Su prenotazione può ospitare fino a 8/10 persone.

Alla guida della cucina c’è lo chef Fabio Di Vilio che propone piatti immediati, leggibili, intensi, senza rinunciare alla tecnica. Una cucina di mare pop in cui il prodotto è al centro, valorizzato con lavorazioni precise ma mai esibite. Il risultato è una proposta saporita, diretta, che in estate si fa più leggera e conviviale, adatta al ritmo del litorale.

“Senza spine”: il mare da mangiare con le mani

Colonna portante del menu è diventata – nel corso del tempo – la sezione “Senza spine”, una selezione di piatti nati per essere condivisi, mangiati con le mani, veloci, golosi. Nati da pop-up estivi e in versione street food, oggi trovano espressione matura e continuativa nel menu del ristorante. Tra le proposte da non perdere e più apprezzate c’è la bombetta di polpo, ispirata alla tradizione pugliese: dove il guanciale si fonde con il mollusco, servito con salsa agrodolce e asparagi. Le pallotte cacio e uova al sugo di moscardino, invece, mescolano la campagna abruzzese al sapore profondo del mare. Imperdibile anche la rosetta con ’nduja di polpo, stracciatella e cipolle caramellate, perfetta da condividere, e l’empanada di tonno rosso, croccante, ripiena, sapida.

Ogni stagione porta nuovi ingressi. Tra le novità dell’estate 2025 ci sono piatti come la fregola mantecata con burro, alici, bottarga e ostrica, un’esplosione di mare in chiave cremosa, e l’astice servito con bagna cauda, fondo bruno e contorno vegetale stagionale, un piatto elegante e deciso. Accanto, qualche piatto della tradizione fisso in carta, come gli strozzapreti alla pescatora, la frittura, pescato e crostacei alla brace e poi spazio anche ai crudi.
Il pesce è tutto locale, proveniente dalle aste di Fiumicino, Anzio e Porto Santo Stefano. Una scelta di qualità e sostenibilità, per offrire ogni giorno pesce fresco, selezionato, di provenienza certa.

A completare l’esperienza, una cantina da 200 etichette tra vini naturali, bollicine italiane e francesi, bianchi marini, orange e rossi leggeri da servire freschi. Una selezione ragionata, in continua evoluzione, curata dal direttore di sala Filippo Lucantoni.

Tutte le sere d’estate, inoltre, il chiosco fronte mare è il regno del barman: aperitivo al tramonto e drink list dedicata.

Sabino Cirulli
Giornalista

Giornalista, laureato in lettere all’università Cà Foscari di Venezia, si è specializzato da anni nelle tematiche riguardanti food, mixology, vini, ospitalità e viagg ...