Guido Berlucchi, iniziata la vendemmia. Le uve promettono un gran Franciacorta

Il dado è tratto: obiettivo - come sempre - l'alta qualità. È iniziata da qualche giorno la vendemmia nei 520 ettari di vigneto della Guido Berlucchi, primo e storico produttore del territorio franciacortino.


Il primo Pinot Nero raccolto è stato quello del vigneto Brolo, prospicente le cantine storiche. Ad assistere al taglio dei grappoli è intervenuto anche Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia, che ha voluto parlare di persona con Arturo Ziliani, Amministratore Delegato ed enologo della Guido Berlucchi, non che Consigliere del CdA del Consorzio Franciacorta, per verificare il potenziale di questa annata 2018.


«L’attenzione e la cura nella gestione delle difficoltà presentatesi l’anno scorso, con potature ragionate e tempestive, ci ha regalato quest’anno la resa prevista, con uve in perfetto stato e dall' elevata qualità - dice Arturo Ziliani - Tutto questo nonostante le abbondanti piogge estive, che senza una sapiente conduzione agronomica avrebbero potuto compromettere l’annata, specie operando in regime biologico nel 91% della superficie totale a noi afferente».


«La maturazione tecnologica, ossia il giusto rapporto tra gli zuccheri e gli acidi nell’uva, ha già raggiunto il culmine – in lieve anticipo rispetto al previsto - nei vigneti meglio esposti, pur mantenendo livelli di acidità elevati, fondamentali per basi spumante longeve ed equilibrate».


«Si prospetta una vendemmia lunga e minuziosa, in cui sarà fondamentale l’elaborazione di precise curve di maturazione, quest’anno implementate grazie all’utilizzo del software cartografico Gias, che ci permette di avere una panoramica in tempo reale dei dati analitici di ogni appezzamento campionato».


«Superate in luglio le piogge, gli acquazzoni violenti e ben due grandinate - conclude Ziliani - ora possiamo finalmente affrontare agosto con ottimismo per quest’annata».

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Renato Malaman

Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo.
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto" e attualmente dirige la collana "Italia nel piatto" dell'editore Il Poligrafo.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto. Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 111 paesi del mondo. Fa parte del Gist, associazione della stampa turistica di cui ha ricoperto la carica di delegato regionale e consigliere nazionale. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau.

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