Festa dell'Olio 2026 a Castelgomberto

-Denise Battistin

Si rinnova l'appuntamento con una delle più attese iniziative della stagione.

 

Festa dell’Olio a Castelgomberto Atto Secondo. Dopo la prima edizione del 2025 nella quale il paese castrobertense è stato iscritto nell’elenco delle 58 “Città dell’Olio” italiane, la Festa si è replicata tra l’entusiasmo degli abitanti e l’attesa del pubblico accorso a celebrare anche quest’anno il prestigioso traguardo.

Il ciclo dei festeggiamenti è iniziato con una cena di gala, tenutasi a Palazzo Barbaran, alla presenza di oltre 160 commensali che hanno potuto godere del menu preparato da Andrea De Poli, chef di Puntogusto. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale di Castelgomberto, guidata dal Sindaco Davide Dorantani, in particolar modo dal Vicesindaco Davide Schiavo, che l’ha personalmente progettata e implementata, grazie anche al contributo della locale Proloco.

In rappresentanza della Regione Veneto che ha concesso il patrocinio, il consigliere Jacopo Maltauro, che ha seguito da vicino anche la conferenza stampa di presentazione tenutasi nelle sale del Palazzo Ferro Fini di Venezia. Lasciati gli stuzzichini d’aperitivo realizzati con i formaggi e la ricotta della Latteria Sociale Villa, insaporiti dal miele dell’Apicoltura Milani, si sono tenuti i saluti di rito, che hanno sottolineato quanto la coltivazione dell’olivo sia un’attività radicata da centinaia d’anni nel territorio – spiegata anche nel libro edito per l’occasione a firma dello storico Antonio Fortuna - mentre i presenti sono stati catturati dalle delizie preparate per l’occasione. Un saluto e un ringraziamento particolari sono andati ad Armando Colpo, presidente degli Olivicoltori castrobertensi.

L’antipasto ha offerto tocchetti di asparagi bianchi in insalata abbinati a carpaccio di manzo, arricchito da un tortino a base di uova, il tutto condito da olio della zona che, ricordiamo, ha un sapore fruttato medio-leggero, con note tipiche della pedemontana veneta, che ricordano l’oliva fresca, l’erba tagliata e a volte anche la mandorla. Un risotto cotto alla perfezione, nel quale erbette primaverili si sono unite ad una crema di ortiche, è stato impreziosito da un'aggiunta golosa di trota di Alta Valle. Il secondo, un inaspettato filetto di maiale, ha offerto la possibilità di gustare un purè di patate guarnito di olio evo con un gel di basilico e polvere di olive. Il dessert ha proposto un plumcake all’olio realizzato dal panificio “Affolati”, accompagnato da un velo di zabaione al Recioto. Ha chiuso in bellezza uno strepitoso gelato all’olio, guarnito da granella di pistacchio, frutto della maestria del gelatiere de “Il Biplano”.

 

 

 

Denise Battistin
Giornalista

Sono una giornalista pubblicista e da anni mi occupo di comunicazione (al mio attivo ho anche un attestato di Tecnico Pubblicitario e l'appartenenza a Ferpi Federazione Italiana Relazioni Esterne ...