"Dorio 1865", pesce da sempre: Davide Benetton ne "indossa" la storia con leggerezza
Il giovane ristoratore padovano consolida e rinnova la tradizione dello storico locale di Vigodarzere con talento e maturità. Cucina di mare e di laguna raffinata e di bel risalto cromatico

“Indossare” 160 anni di storia con disinvoltura e leggerezza, quasi si trattasse di un dress code quotidiano…
Che Davide Benetton abbia le spalle larghe non lo si scopre adesso. Nel senso che maturità e senso di responsabilità, prima ancora che le indubbie capacità come ristoratore, sono qualità che gli appartengono quasi come corredo genetico.
Lo storico ristorante “Dorio 1865” di Vigodarzere è un’insegna impegnativa, con alle spalle gestioni che hanno lasciato positivamente il segno. Eppure Davide Benetton non si è tirato indietro quando, ormai qualche anno fa, si è trattato di lanciare la sua sfida qui. Sotto questa insegna che comunque ha il suo peso ed esige una cucina d’autore.
“Sono arrivato alla ristorazione da altre professioni - rivela Davide - ma la amo e la rispetto molto. Qui ci ho messo tanta passione, sulla materia prima, ovvero il pesce, sono quasi uno psicopatico (e sorride…) perché non accetto compromessi, ma se il locale sta andando bene lo devo anche ai miei collaboratori, tutti molto bravi e presenti”.

Cucina raffinata, ben definita, pregevole negli equilibri di gusto come pure nei risalti cromatici. Buona, soprattutto buona.
“La clientela è ben fidelizzata - confessa Davide - Si lavora bene anche a pranzo durante la settimana. Ecco, devo dire che qui una volta che chiudiamo il ristorante tutti noi pensiamo alle nostre famiglie. Il tempo libero deve darti la carica in questo lavoro. E soprattutto deve ricordati che nella vita non contano soltanto i successi nel lavoro, a cui per carità, tutti tendiamo, ma conta anche la serenità che ti danno altri valori, famiglia in primis”.

Pragmatico Davide. Era così anche quando iniziò con un collaboratore di eccezione, l’amico chef Davide Filippetto che poi a Borgoricco si è guadagnato la stella Michelin con il ristorante “Storie d’amore”. Lo stile di Dorio è rimasto quello piacevolmente classico di allora, pur non disdegnando calibrate note creative. Una bella cucina di mare e di laguna, non v’è dubbio…
Sosta di pranzo dedicata a tanti buoni assaggi e a riflessioni sulla ristorazione, generali e mirate su “Dorio”. Una storia che Davide sta “attraversando” con la levità necessaria. Facendo bene, ma senza ossessioni o ansie di prestazione.
Ma ecco i piatti assaggiati. Granseola d'inverno, polpa di granseola accompagnata da una composta di funghi e servita con Dashi al profumo di mela e curry; Carpaccio di gamberi rossi di Sicilia, guacamole e ristretto di fichi d'india accompagnato con cialde croccanti di polenta affumicata; Tonno rosso (Gaudenzi Antonio, porto di Fano) crema di garusoli; radicchio di Castelfranco e spuma di cippollotto accompagnato con salsa teriyaki; Lo spaghetto alle vongole e bottarga di muggine (pasta Mancini); La frittura di mare con calamari, scampi, mazzancolle e cicale di mare.
Chef: Elena; cuochi: Michael, Davide, Tommaso.
Sala: Matteo, Alessandro, Martina, Davide .
Chapeau!

Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quot ...
