Dall'Anatolia ad Asiago: il formaggio turco che sa di Alpi a "Made in Malga"
A partire dal 4 settembre e per due weekend consecutivi, le vie della "capitale" dell'Altopiano si trasformeranno in una grande mostra mercato a cielo aperto, con ingresso libero. Casari, malghe e caseifici arriveranno da tutto l’arco alpino e dalle montagne italiane, proponendo formaggi spesso prodotti in quantità limitate e difficili da trovare fuori dalle zone d’origine. Naturalmente il padrone di casa sarà l’Asiago DOP e l'ospite d'onore l'anatolico Gravyer di Kars

Un formaggio nato a 2.000 metri di quota, nell’Anatolia orientale, che affonda le proprie radici nella tradizione casearia europea e che adesso arriva ad Asiago. È il Gravyer di Kars (nella foto), una delle curiosità più significative (e di rilievo) dell’edizione 2026 di Made in Malga, la manifestazione dedicata ai formaggi di montagna che per due fine settimana, dal 4 al 6 settembre e dall’11 al 13 settembre, porterà nel centro dell’Altopiano dei Sette Comuni produttori e specialità da tutta Italia e dall’arco alpino.
A raccontare questa storia insolita sarà İlhan Koçulu, custode della tradizione casearia del villaggio di Boğatepe e fondatore del primo museo del formaggio della Turchia. Con lui arriveranno ad Asiago il Gravyer, il kaşar stagionato e il tulum, tre produzioni che raccontano una cultura casearia ancora poco conosciuta in Italia.
La storia del Gravyer è quella di un incontro fra mondi diversi. Alla fine dell’Ottocento, sugli altipiani di Kars, alcuni maestri casari svizzeri e le comunità dei Malakan contribuirono alla nascita di un formaggio ispirato al Gruyère. Il prodotto ha poi sviluppato una propria identità ed è oggi considerato fra i formaggi più pregiati della Turchia. Il tulum, invece, viene tradizionalmente fatto maturare nella pelle di pecora. Sapori e tecniche che raramente si incontrano sulle tavole italiane e che, per la prima volta a Made in Malga, saranno protagonisti di una degustazione dedicata.
È una delle novità che rendono particolarmente ricca questa edizione della manifestazione, ormai diventata un appuntamento di riferimento per chi vuole conoscere il mondo dei formaggi di montagna non soltanto attraverso l’assaggio, ma anche attraverso le storie dei territori e delle persone che li producono.

Per due weekend le vie del centro storico di Asiago si trasformeranno in una grande mostra mercato a cielo aperto, con ingresso libero. Casari, malghe e caseifici arriveranno da tutto l’arco alpino e dalle montagne italiane, proponendo formaggi spesso prodotti in quantità limitate e difficili da trovare fuori dalle zone d’origine.
Naturalmente il padrone di casa sarà l’Asiago DOP Prodotto della Montagna, ma sui banchi compariranno anche Bitto, Formai de Mut delle valli bergamasche, Castelmagno, Fontina, Strachitunt, Casizolu e Fiore Sardo. E ancora il Parmigiano Reggiano prodotto di montagna, il Caciocavallo della Basilicata e il Pecorino di Forenza. Una sorta di atlante gastronomico delle montagne italiane, nel quale ogni forma racconta pascoli, ambiente, biodiversità e competenze tramandate nel tempo.
Il percorso non sarà però soltanto una sequenza di assaggi. Le dodici masterclass in programma nei due fine settimana permetteranno di entrare più a fondo nelle caratteristiche delle diverse produzioni. Ci saranno la verticale di Formai de Mut dell’Alta Val Brembana d’alpeggio curata dalla Latteria di Branzi, i formaggi francesi di montagna, l’incontro fra Asiago DOP e vini di quota del Trentino e della Sicilia e una degustazione dedicata ai bleu d’alta quota d’Europa, con erborinati francesi e spagnoli a confronto con il giovane Jersey Blue.
Tre appuntamenti saranno dedicati ai formaggi finalisti dell’Italian Cheese Awards, il premio nazionale riservato ai formaggi a latte cento per cento italiano, mentre un’altra masterclass avrà come protagonisti i formaggi del Caseificio Pennar di Asiago.
Il filo conduttore resta quello della montagna e del rapporto fra ambiente e produzione. Un patrimonio che il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP, main partner della manifestazione, porterà al centro dell’attenzione attraverso la presenza diretta di malghe e caseifici associati.
«Made in Malga è diventato un appuntamento di riferimento per la cultura della montagna e le sue produzioni d’eccellenza», sottolinea il presidente del Consorzio, Fiorenzo Rigoni (nella foto), ricordando come dietro ogni forma ci siano competenza, passione e lavoro quotidiano.
Ma il formaggio sarà soltanto uno dei protagonisti di una festa che coinvolgerà l’intero centro di Asiago. Nei giardini di Piazza Carli tornerà il Mountain Beer Festival, giunto alla sesta edizione, con le birre artigianali di montagna e gli incontri con i mastri birrai. L’Osteria di Montagna proporrà invece una cucina costruita sui prodotti dell’Altopiano: dal tagliere di Asiago DOP nelle diverse stagionature agli gnocchi con le patate di Rotzo, dallo stinco con polenta alle lasagne ai finferli.
Nella Sala della Reggenza, l’Asiago Experience accompagnerà i visitatori alla scoperta delle essenze e dei profumi che il territorio trasferisce al formaggio. Spazio anche agli artigiani, con dimostrazioni dal vivo dedicate alla lavorazione del legno e agli antichi mestieri della montagna.
Il programma comprenderà inoltre momenti di approfondimento sul mondo produttivo, fra il convegno promosso da ARA Veneto sul formaggio e il seminario curato da BVR Banca Veneto Centrale. Anche Despar Nord, che rinnova il proprio sostegno alla manifestazione, proporrà una masterclass dedicata ai produttori del progetto Sapori del Territorio.

E alla sera, quando le degustazioni lasceranno spazio alla convivialità, Piazza Carli diventerà il luogo dell’aperitivo musicale, con musica dal vivo, calici e prodotti di montagna.
Così, partendo dalle montagne di Kars e arrivando fino alle malghe dell’Altopiano, Made in Malga prova ancora una volta a raccontare la montagna attraverso il suo prodotto più identitario. Una storia che quest’anno attraversa le Alpi, guarda all’Europa e arriva fino all’Anatolia, dimostrando che il linguaggio del formaggio può unire territori anche molto lontani.
L’ingresso alla mostra mercato e agli eventi pubblici è libero. Le masterclass sono a pagamento e a posti limitati, con prenotazione sul sito della manifestazione. Made in Malga 2026 è patrocinata dal Comune di Asiago; main partner è il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP.
Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quot ...
