Cena degli "Sfogeti" domani al Tavern: il ricordo di Mario Stramazzo, la solidarietà e un premio giornalistico

-Renato Malaman

L'incipiente autunno è il clima giusto per i ricordi. Quelli di valore, quelli legati ai sentimenti.

“Settembre andiamo…” era l’incipit della nota poesia “Pastori” di D’Annunzio. Settembre è da tre anni il mese in cui, in tanti, vogliono ricordare Mario Stramazzo, giornalista, enogastronomo e “trascinatore” professionista. Domani sera, 18 settembre, chi lo ha a cuore si ritroverà in intimità. Per ricordare l’amico Mario, o meglio lo “zio Mario”, che quattro anni fa in ottobre se ne andò all'improvviso. Così, in silenzio, senza far rumore.

Domani sera al ritorante "Tavern" di Arquà Petrarca, il locale in collina di Roberto Veronese, sarà un ritrovarsi sintonizzato sullo spirito semplice delle origini. Ovvero della “Festa degli Sfogeti”. Tanti giornalisti, produttori, pasticcieri, artigiani del gusto: tutti accomunati dall'amicizia con Mario. Il "Tavern" era uno dei luoghi amati da Stramazzo: un luogo dove lo sguardo può posarsi su alcuni fra i più suggestivi scorci dei Colli Euganei. Quelli cari anche al sommo Poeta… Poche parole, la gioia croccante degli ‘sfogeti’ accanto alla gioia di poter contribuire anche quest’anno a sostenere chi fa del bene. Lo scorso anno “Casa Priscilla” di Padova, la famosa ODV (organizzazione di volontariato) fondata da suor Miriam, che dà supporto a minori, mamme, donne maltrattate e nuclei familiari in difficoltà; quest'anno a Sofia, una bambina affetta da una malattia rara. 

Il merito di questa festa va innanzitutto alla famiglia di Mario (la moglie Emanuela e la figlia Giulia); agli amici che con lui avevano sempre allestito la festa (e continuano a farlo) e a tutte le aziende, agli chef e agli artigiani del gusto che domani doneranno il loro prodotto e la loro opera… Sarà anche quest'anno una festa dallo stile semplice e dai toni ‘sussurrati’. Perché a Mario piaceva così… Pochi riflettori e tanta sostanza. L'allestimento sarà molto scenografico, con tanti banchetti disposti nel panoramico spazio esterno per degustare le tante prelibatezze portate dalle aziende e dagli artigiani del gusto.

La bella novità di quest'anno è un premio giornalistico, che domani sera andrà a un giovane giornalista enogastronomico. Quello (o quella) che secondo gli amici di Mario negli ultimi tempi ha dimostrato bravura nello scrivere e soprattutto senso etico: due qualità che Mario Stramazzo apprezzava particolarmente. Il premio vuol dare continuità all'impegno del giornalista scomparso nel portare avanti un impegno coerente nella valorizzare di prodotti, territori e persone addette al settore attraverso un'informazione corretta, trasparente e, perché no, anche condita di gioia, fantasia e tanta curiosità... 

Renato Malaman
Vicedirettore

Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quot ...