Cantina Kurtatsch chiude l’esercizio con il fatturato più alto mai raggiunto

-Claudio Zeni

Fondata nel 1900 e oggi espressione di 190 famiglie socie, Cantina Kurtatsch di Cortaccia sulla Strada del Vino (BZ) chiude l’esercizio 2025/2026 con il fatturato più alto della sua storia, pari a 12,34 milioni di euro, in crescita dell’11,08% rispetto all’anno precedente. Un risultato che la cantina interpreta non come un episodio isolato, ma come la conferma di una visione di lungo periodo.

Negli ultimi anni Kurtatsch ha lavorato con continuità su alcuni assi chiave: una gamma più leggibile, una presenza commerciale più strutturata e un dialogo sempre più diretto con operatori, clienti e visitatori. In uno scenario del vino sempre più selettivo, dove non basta essere presenti ma diventa decisivo essere riconoscibili, questo lavoro conferma la forza di un progetto fondato su territorio, continuità e capacità di relazione.

“È un risultato che ci rende orgogliosi, ma soprattutto conferma la direzione intrapresa negli ultimi anni -  commenta Andreas Kofler, presidente di Cantina Kurtatsch - per una cooperativa come la nostra, crescere non significa semplicemente aumentare i numeri, ma rafforzare il ‘progetto Kurtatsch’: dare valore al lavoro delle famiglie socie, rendere più chiara la nostra identità, costruire rapporti solidi sui diversi canali e far comprendere sempre meglio il legame tra vino, varietà, altitudine e paesaggio viticolo.”

Il dato economico si inserisce in una crescita che Cantina Kurtatsch legge prima di tutto in termini qualitativi. Non conta soltanto vendere di più, ma crescere nel modo giusto: rafforzando l’autorevolezza del marchio, consolidando le linee più identitarie e rendendo più chiara, per operatori e consumatori, la qualità della proposta. In questa prospettiva rientra anche il rapporto qualità-prezzo, che oggi la cantina considera un elemento competitivo importante. In un contesto in cui le scelte sono più attente e selettive, Kurtatsch interpreta il valore come equilibrio tra qualità, origine, precisione stilistica e accessibilità coerente. Negli ultimi cinque anni, il valore medio per bottiglia è cresciuto del 23,40%, confermando questa direzione insieme alla crescente incidenza delle linee più rappresentative della cantina. Tra queste, la linea TERROIR esprime in modo particolare il lavoro sul rapporto tra varietà, altitudine e zona.

“La qualità di un vino nasce dalla precisione delle scelte – sottolinea Erwin Carli, enologo di Cantina Kurtatsch - il nostro lavoro consiste nel comprendere dove ogni varietà può esprimersi al meglio, anche alla luce di condizioni climatiche in evoluzione, e nel tradurre questa relazione in vini capaci di raccontare con chiarezza la loro origine.”

“Il risultato di quest’anno conferma che la strada intrapresa è solida - conclude Andreas Kofler - per una cooperativa come la nostra, crescere significa prima di tutto assumerci una responsabilità: dare futuro al lavoro delle famiglie socie, generare ricadute positive per il territorio e offrire un segnale di fiducia in un momento complesso per il vino. Il mercato cambia, i consumi evolvono, ma progetti fondati su identità, coerenza e valore possono continuare a essere rilevanti. Crediamo che la resilienza nasca proprio da qui: dalla capacità di restare fedeli alla propria identità, continuando ad evolvere.”

Foto: Kellerei Cantina Kurtatsch_Vinothek_Enoteca_Fassade_©OskarDaRiz

www.kellerei-kurtatsch.it

Claudio Zeni
Giornalista

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali ...