Asiago DOP e Sicilia DOC stanno bene insieme. A "Made in Malga" lo dicono anche i numeri
Una masterclass all'Hotel Paradiso li ha consacrati anche negli abbinamenti. Flavio Innocenzi (direttore del Consorzio di tutela del formaggio Asiago) e Camillo Puglisi (direttore generale della Doc siciliana) ricordano le molte affinità fra le due grandi realtà, anche nell'export. Sull'Altopiano trend in continua crescita per la tipologia "Prodotto di montagna". Made in Malga continua anche nel prossimo week end
"Abbiamo molto in comune - dicono Flavio Innocenzi e Camillo Puglisi, direttore del Consorzio di tutela del formaggio Asiago e Camillo Puglisi, direttore generale della Doc Sicilia - Entrambe le realtà hanno base cooperativistiche simili, lavorano sull'alta qualità e hanno gli stessi mercati di riferimento nell'export, con gli Stati Uniti come primo mercato internazionale. Nonostante i dazi. Presto torneremo anche in Cina". Innocenzi e Puglisi ricordano anche l'impegno nell'ecosostenibilità, affermando in definitiva come un consorzio serio sia in grado di diventare custode della governace di un territorio.
Asiago e Sicilia, il gusto del territorio in una riuscita e interessante masterclass.
Montagna e Mediterraneo si sono incontrati all’Hotel Paradiso di Asiago, nell’ambito di Made in Malga, per la masterclass “Asiago DOP & Sicilia DOC – Dialogo tra territori e culture del gusto”. Protagonisti dell’appuntamento sono stati cinque formaggi Asiago DOP Prodotto della Montagna e quattro vini siciliani.

La degustazione ha proposto un percorso tra diverse stagionature e lavorazioni dell’Asiago: dal Fresco di Malga Verde al Mezzano a caglio vegetale del Caseificio Pennar, fino ai due Vecchi di Malga Pian di Granezza e Malga Biancoia e allo Stravecchio di Malga Serona. Una sequenza pensata per mostrare l’evoluzione del formaggio, dalla morbidezza e freschezza delle forme più giovani alla maggiore intensità e persistenza delle stagionature più lunghe.
Nel bicchiere sono stati presentati quattro vini rappresentativi della viticoltura siciliana: il Nerello Mascalese Sicilia DOC di Feudo Stagnone, il Floramundi Cerasuolo di Vittoria di Donnafugata, il Perricone Sicilia DOC di Ferreri e lo Sciuscià Nero d’Avola Sicilia DOC Vendemmia Tardiva di CVA Canicattì.
Il filo conduttore è stato il territorio. L’Asiago ha portato in degustazione i pascoli dell’Altopiano dei Sette Comuni, il latte di montagna e il lavoro dei casari. I vini hanno restituito invece la varietà della Sicilia, con i suoi paesaggi, i vitigni autoctoni e la lunga tradizione mediterranea.
Più che un semplice abbinamento, la masterclass ha proposto un confronto tra identità diverse: da una parte l’altitudine, le erbe dei pascoli e il tempo della stagionatura; dall’altra il clima, i suoli e la ricchezza della viticoltura siciliana. Due mondi lontani, capaci però di diventare complementari nel piatto e nel bicchiere.

L’appuntamento fa parte della quattordicesima edizione di Made in Malga, rassegna dedicata ai formaggi e ai prodotti di montagna. Il tema del territorio attraversa l’intera manifestazione, che approfondisce anche il rapporto tra prodotto, paesaggio, biodiversità e pascoli.
La degustazione si è trasformata così in un racconto a due voci: quella dell’Altopiano, custodita nelle forme di Asiago, e quella della Sicilia, espressa nei vini. Un dialogo fra territori lontani, uniti dalla capacità di portare nel gusto la propria storia e il proprio paesaggio.

Made in Malga, la rassegna dei formaggi e delle eccellenze di montagna che si svolge
nell’Altopiano dei Sette Comuni nei primi due weekend di settembre ha aperto la sua XIV
edizione.
Qui, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, main partner, porta al centro dell’attenzione il
valore delle produzioni di malghe e caseifici di montagna e il loro patrimonio di saperi,
biodiversità e tradizioni che le rende uniche. L’impegno diventa Asiago DOP prodotto
della Montagna nelle tipologie Fresco e Stagionato, prodotto esclusivamente sopra i 600
metri d’altitudine da malghe e caseifici situati nella zona della denominazione tra Veneto e
Trentino. Prodotte secondo un rigido disciplinare per il quale ogni fase avviene
esclusivamente in montagna, le forme raccontano l’unicità di un’area dove i pascoli, le
essenze erbacee e floreali, l’altitudine e le diverse zone di monticazione unite a tecniche
artigianali millenarie contribuiscono a tramandare nel formaggio il genius loci non
replicabile del più ampio comprensorio di malghe d’Europa.
Nel 2026 l’Asiago DOP Prodotto della Montagna celebra vent’anni dalla sua introduzione
nel disciplinare di produzione, una scelta per valorizzare la filiera legata ai luoghi d’origine
sopra i 600 metri d’altitudine, rafforzarne la sostenibilità economica e tutelare il territorio e
la biodiversità che la esprime offrendo ai consumatori garanzie sulla provenienza e la
qualità del formaggio.
Il disciplinare prevede che le bovine vengono prevalentemente alimentate con erba e fieno
e l’intera filiera produttiva, dalla raccolta e trasformazione del latte in formaggio
all’affinatura, è controllata e tracciata in tutte le sue fasi per un prodotto di altissima qualità
e naturalità che contribuisce al mantenimento del delicato equilibro naturale del territorio
montano e della sua biodiversità, in particolare, dell’Altopiano di Asiago, dove il carico di
bestiame, con la conseguente produzione lattiera, è da sempre soggetto a
regolamentazioni pubbliche molto severe.
I numeri raccontano una realtà in crescita. La produzione di Asiago DOP Prodotto della
Montagna, nel primo semestre del 2026, è aumentata del 7,5% rispetto allo stesso
periodo del 2025. Un andamento che si inserisce in un trend costante: tra il 2015 e il 2025,
le forme sono passate da 52.802 a 68.555, con un incremento del 29,8%. Il dato
conferma la vitalità dell’Asiago DOP Prodotto della Montagna e il suo ruolo per l’economia
locale, sostenuto anche dall’ingresso di nuove malghe nella compagine dei soci, grazie al
costante lavoro del Consorzio di Tutela.
Il rapporto tra produzioni di qualità, territorio e turismo trova oggi un ulteriore
riconoscimento nel Reg. (UE) 2024/1143, che attribuisce ai Consorzi di Tutela un ruolo
nella promozione turistica dei territori della Denominazione d’Origine, volano di un turismo
di qualità. Questo impegno il Consorzio Tutela Formaggio Asiago lo realizza
concretamente anche con Made in Malga, la manifestazione che trasforma l’Altopiano dei
Sette Comuni in una vetrina d’eccellenza del formaggio di montagna coinvolgendo
produttori, malgari e appassionati da tutta Italia.

Soddisfazione per i risultati che sta ottenendo l'edizione numero 14 di Made in Malga l'ha espressa anche Luca Olivan che, attraverso la società Guru della Comunicazione organizza la kermesse asiaghese - "Le presenze sono in aumento - dice il bel tempo aiuta, ma soprattutto le tante novità. La prossima settimana potremo assaggiare anche un formaggio turco d'altopiano: il Gravyer di Kars. Ne parlano un gran bene. Un'altra preziosità che stavolta arriva da una montagna lontana".
Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quot ...
