Arcangelo Dandini, il "romano Doc" al Maffei di Verona: incontro fra cucine di territorio d'autore

Torna Dandini! Il futuro della tradizione: torna il 25 gennaio al Ristorante Maffei di Verona l’iniziativa “Trattorie d’Italia” che per la seconda serata vedrà ospite in piazza delle Erbe lo chef e guru della moderna cucina romana Arcangelo Dandini.
Obiettivo dell’iniziativa, organizzata in collaborazione con Ambasciatori del Gusto, è quello di
consentire ai veronesi di lanciarsi in un vero e proprio "Grand Tour gastronomico" lungo tutto lo
Stivale, per scoprire e riscoprire la tradizione italiana, declinata nelle sue innumerevoli
sfaccettature regionali: prodotti locali, sapori e profumi inconfondibili, ricette tramandate da
generazioni e reinterpretate con maestria dagli chef delle migliori trattorie italiane.
Giovedì 25 gennaio ad affiancare lo Chef Mentor del Maffei Andrea Valentinetti ci sarà
Arcangelo Dandini, dal ristorante Arcangelo di Roma.

Nato nel 1962 a Rocca Priora, un piccolo paesino dei Castelli Romani, Arcangelo Dandini si
autodefinisce Romano Doc ed è appassionato custode della tradizione gastronomica capitolina.
Una vera e propria istituzione, che ha saputo reinterpretare i sapori della sua infanzia rilanciando
a livello nazionale e internazionale la cucina romana: il suo ristorante “Arcangelo” è una meta
immancabile per qualsiasi viaggio nella Città Eterna e le due sedi di “Supplizio” sono a buona
ragione riconosciute come veri e propri templi della friggitoria e del cibo di strada capitolino
riproposto in chiave moderna, con grande attenzione per l’assoluta qualità degli ingredienti. Ogni
piatto creato dall’estro di Arcangelo Dandini racconta una storia, un aneddoto, oppure ripropone
un classico di famiglia, sapientemente attualizzato come solo chi discende da cinque generazioni
di ristoratori è in grado di fare.
Lo chef di Rocca Priora è la perfetta incarnazione del concept alla base dell’iniziativa: il futuro
della tradizione, come spiega il Ceo di Do it Better (Gruppo che riunisce le tre insegne di
ristorazione veronesi Ristorante Maffei, Amo Bistrot e Oblò Comfort Food) Luca Gambaretto
«L’idea è quella di organizzare serate uniche nel loro genere, ospitando gli chef delle migliori
tavole tradizionali italiane, per creare un mix inedito tra classici e innovazione. Parlando di futuro
della tradizione nessuno chef poteva essere più rappresentativo di Arcangelo Dandini, che ha
saputo proporre nei suoi locali l’idea di tradizione come sinonimo di cultura e sintesi delle
memorie della sua famiglia, rilette però per incontrare lo stile di vita e le esigenze attuali».

Il percorso degustazione del 25 gennaio si aprirà nell’affascinante Enoteca del Maffei, tra i resti
dell’antico Campidoglio Romano. Qui gli ospiti potranno degustare un aperitivo con due entrèe,
una “della casa” e una proposta dallo Chef ospite. Duplice proposta anche per i primi, mentre il
secondo piatto sarà un incontro tra le due tradizioni gastronomiche. Immancabile, ovviamente,
il dolce. Il menù da 6 portate con vini in abbinamento sarà proposto a un prezzo decisamente
accessibile, nel pieno spirito della trattoria, anche se rivista in una chiave contemporanea.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Ambasciatori del Gusto: «La nostra Associazione
crede profondamente nel valore della condivisione che ritiene un’opportunità di arricchimento
oltre che uno strumento di comunicazione e valorizzazione potente ed efficace. Costruire eventi
come questo progetto in cui più saperi e più visioni della cucina italiana di qualità si fondono
dando vita a nuove esperienze per tutti gli utenti è un esercizio che ci rende orgogliosi» commenta
Gianluca De Cristofaro, direttore generale Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.

Una serata che si preannuncia "intensa" e gustosa.

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RENATO MALAMAN

Collabora con Rai Radio Uno, come esperto di turismo nella trasmissione "Tra poco in edicola", e con il "Corriere del Ticino". Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo. E' titolare della rubrica di viaggi del mensile "La Piazza" (23 edizioni nel Veneto) dal 1996 e della pagina "La recensione" sul magazine "Con i piedi per terra". Collabora con "Voyager".
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto". E' coautore dei volumi "L'osteria di Padova" e "I Colli ritrovati", quest'ultimo sui 50 anni della legge 1097/71 che salvò i Colli Euganei dalle cave.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto, più un premio dell'Assostampa Padovana nel 2012 per reportage in 10 puntate su "Alluvione, un anno dopo". Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 124 paesi del mondo. Fa parte dell'ITP, associazione di giornalisti della stampa turistica. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau e il viaggio con auto elettriche Tesla Padova-Belgrado lungo i luoghi di Nikola Tesla.

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