Tris di panettoni di Marca alla semifinale del Perché. Ora la finale ad Abano Terme

 

Tris di panettoni di Marca, ai veneziani solo ... le briciole. E’ il panettone artigianale dell'Osteria Zero di Zero Branco (TV) il migliore della quarta e ultima semifinale del concorso “Panetthòn 2018” svoltasi ieri (venerdì 30 novembre) al ristorante Perché di Roncade (TV). Al secondo posto si è classificato il panettone realizzato dalla pasticceria Fabris di Fontanelle (TV) e al terzo quello della pasticceria Max di Treviso, dopo spareggio con quello della pasticceria Zizzola di Noale.

Panetthòn è una sfida solidale fra i migliori panettoni artigianali del Veneto. Quelli prodotti senza l’emulsionante E471 - ovvero mono digliceridi degli acidi grassi - e con materie prime di alta qualità. Panettoni “classici”, con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni. L’etichetta “solidale” definisce le finalità benefiche del concorso, il cui ricavato sarà destinato a due progetti: all'“Amici di Adamitullo” dell’omonima Onlus creata da Don Cesare Bullo che in Etiopia garantisce il sostegno ad attività scolastiche ed educative rivolte alle comunità locali, e all'associazione Co-Meta di Padova che da qualche anno sostiene attività di cooperazione sociale rivolte ai bambini in Burkina Faso.

 

Panetthòn è l’evoluzione di un’iniziativa ideata nove anni fa da Daniele Gaudioso, medico oculista, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Un’iniziativa che per anni Gaudioso ha organizzato tra le mura domestiche. La crescita di interesse del concorso già lo scorso anno ha indotto gli organizzatori (Gaudioso e alcuni suoi amici: i giornalisti Paolo Brinis e Renato Malaman, oltre al consulente gastronomico Federico Menetto) a proporre l’iniziativa in un ristorante. Dall'anno scorso il grande salto: la sfida è diventata regionale.

 

Quattro le serate che hanno portato alla selezione dei 12 panettoni che parteciperanno domenica 2 dicembre alla finale nel nuovo Risto-Pizza OM Osterie Meccaniche di Abano Terme, realizzato dalla famiglia Legnaro. La prima semifinale si è tenuta a i Tigli di San Bonifacio (Vr), alla corte di Simone Padoan, il 27 novembre dove sono stati messi a confronto i migliori panettoni vicentini e veronesi; la seconda si è tenuta il 28 novembre al ristorante Osterie Moderne di Padova ove i panettoni partecipanti erano di Padova e Rovigo;il 29 novembre Panetthònè stato – in occasione della terzatappa – per la prima volta di scena nel bellunese,alla Pizzeria da Ezio di Alano di Piave, del celebrato pizzaiolo-gourmet Denis Lovatel, dove sono stati valutati i panettoni presentati da pasticceri delle province di Belluno e Treviso. Ieri sera, 30 novembre, si è svolta la quarta e ultima “eliminatoria” al ristorante Perché di Roncade (Treviso) - altro locale fedelissimo dell'evento-  dove sono stati degustati i panettoni provenienti dai laboratori artigianali delle province di Treviso e Venezia.

 

La finale è in programma domani, domenica 2 dicembre alle Osterie Meccaniche di Abano della famiglia Legnaro, e decreterà il miglior panettone artigianale del Veneto. Ovvero preparato senza utilizzare mono e di gliceridi degli acidi grassi, quelli classificati come E471.

 

Durante le serate di qualificazionea decretare i panettoni più meritevoli è stata una giuria tecnica di giornalisti ed esperti del settore. Il giudizio del pubblico, durante la finale, avrà il suo peso nel verdetto conclusivo.

 

La manifestazione è sostenuta anche dal Consorzio Vini di Arcole (Verona) e dall’agenzia di marketing IDEAFood&Beverage con sede a Padova e a Milano.

 

 

 

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Renato Malaman

Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo.
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto" e attualmente dirige la collana "Italia nel piatto" dell'editore Il Poligrafo.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto. Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 111 paesi del mondo. Fa parte del Gist, associazione della stampa turistica di cui ha ricoperto la carica di delegato regionale e consigliere nazionale. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau.

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