WINE LEARNING GAMES

L’enoturista sempre più protagonista in cantina. E’ l’obiettivo che si pone l’azienda vitivinicola La Ciarliana,  che produce Vino Nobile di Montepulciano nella perla del Rinascimento in Toscana. Nascono così i “Wine Learnings Games”.

“Ci piace pensare di aver rivoluzionato almeno un pochino il concetto di winery hospitality, introdotto un approccio alla cantina anticonformista, inaspettato, motivazionale”, spiega Luigi Frangiosa, titolare de La Ciarliana, produttore di Vino Nobile di Montepulciano.

Il turista non è più spettatore passivo ma diventa il principale protagonista dell’attività ludico-istruttiva in cantina: si mette letteralmente in gioco.

“La componente didattica del wine tour che, con lo spirito e la professionalità della guida eno-turistica, racconta della denominazione, del disciplinare, della vinificazione e dell’affinamento del Nobile  – è potenziata dall’elemento gaming.  Il gioco diverte, imprime dinamismo alla visita e costituisce la novità. Siamo gli unici a proporlo. L’esperienza diventa giocosa, unica, non de localizzabile. Fortemente identitaria.”

Per il bling tasting learning game si preparano due batterie di bicchieri: nei primi un collarino con il nome contrassegna ciò che vi sarà versato, i secondi hanno un numero progressivo. La degustazione nei primi calici è guidata con la miglior tecnica di sommellerie, le bottiglie vengono poi portate via ed incartate, l’etichetta nascosta: così “vestite” vengono servite nuovamente. Il giocatore deve indovinare a quale numero corrisponde ogni bicchiere assaggiato.

Gli enoturisti fanno i wine maker e creano un Supertuscan: vini in purezza, pipette e cilindretti per le loro prove di taglio. Si preparano dei campioni d’assaggio spillandoli dalla botte, l’ospite li prova e “taglia” in percentuale variabile a seconda del suo gusto. Il blend viene assemblato e sottoposto al giudizio del giudice di gara: vince il gioco quello meglio composto. I livelli di percezione sensoriale vengono messi alla prova con un quiz che ha come scopo quello di rendere individuabili le famiglie odorose del calice.

Il visitatore deve scoprire gli aromi del suo bicchiere confrontandoli e riconoscendoli all’interno in un panel di spezie, frutta e aromi terziari proposti all'esame olfattivo.

Gli abbinamenti cibo/vino, quelli sconsigliatissimi e notoriamente scorretti (il gelato col vino) vengono serviti congiuntamente a quelli "da manuale" (formaggi stagionati e vini di struttura): il turista deve indovinare quali sono gli accostamenti corretti e quelli da non farsi mai! Al vincitore spetta di diritto un premio.

La Ciarliana incarna un sogno, iniziato con la prima bottiglia di Vino Nobile di Montepulciano che Luigi ha prodotto nel 1996, che deriva dalla passione di suo padre, Santo Pellegrino, e, da quella -  ancor precedente - del nonno Luigi, avviata negli anni ‘60. Equilibrio perfetto di abile tradizione antica e moderna innovazione tecnologica la proprietà è cresciuta dai 2 ettari iniziali agli attuali 21, iscritti a Vino Nobile di Montepulciano, Rosso di Montepulciano e a Chianti. La cura dei vigneti, impiantati seguendo un attento studio geologico e clonale con una densità di 5000 ceppi per ettaro è maniacale, i trattamenti mirati e accorti. La prevenzione degli agenti patogeni avviene con metodologie innovative e non invasive quali la confusione sessuale e la lotta integrata nel pieno rispetto dell’ambiente.

www.laciarliana.it

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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