VOGLIA DI PRIMAVERA A LES PETITES MADELEINES

Saranno le alte temperature di questo folle mese di febbraio, o più semplicemente lo spiccato desiderio di una stagione più mite, ma di sicuro al ristorante del Turin Palace Hotel, il grazioso Les petites Madeleins, si gustano e si assaporano piatti aspettando la primavera.

Ancora in scena le proposte di cucina dello chef Giuseppe Lisciotto e della sous chef Chiara Favole con ingredienti ed ispirazioni ben amalgamate e piacevolmente gustose. Il pesce e la carne, i sapori di stagione in un susseguirsi di interessanti abbinamenti:  Polpa di granchio abbinata a pinoli e rabarbaro, Anguilla 'sposata' a carote, burro aromatico e salsa teriaki da crema all’aglio nero.

Poi seguono i bottoni di pasta fresca ripieni di topinambur e accompagnati da schegge di filetti di sgombro marinato, mentre il carciofo di stagione viene servito con la fonduta di pecorino e la menta. Ma è il lombo di cervo al ginepro con mele cotogne che risulta bizzarro pensando alla primavera.

Una gradevole sequenza di piatti a conferma che credere e investire nei giovani talenti come Giuseppe e Chiara sia stata un’ottima scelta del gruppo gestionale del ristorante e in particolare del suo direttore Piero Marzot.

Al Turin Palace  l’accoglienza è di prim’ordine e l’ambiente consente di respirare una storica eleganza incastonata in un contesto di una nobile città che cresce costantemente dal punto di vista turistico.

Il tutto non può che essere condito da un cucina, quella piemontese, apprezzata in tutte le sue sfumature. Ecco allora che dal menù a la carte de Les petis Madeleins spuntano quei piatti della tradizione, sapientemente rivisitati, che lasciano un ricordo indelebile a chi li gusta con attenzione e passione per la buona tavola. Il vitello tonnato, la battuta al coltello, l’insalata russa, i tajarin, gli agnolotti del plin, l’uovo cotto a bassa temperatura. Tutti piatti che l’ospite può apprezzare intervallandoli con una cucina internazionale ad ampio respiro per la quale lo chef si esprime con differenti ingredienti.

Un cucina che cresce con la città.

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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