VISTI DA VICINO – ANDREA GRADASSI CEO DI GRADASSI E TERRE FRANCESCANE

La C.U.FR.OL., con sede a Spoleto, grazie al suo indiscindibile legame con il mondo della produzione, è nota come una delle aziende umbre meglio qualificate a rappresentare la "D.O.P. Umbria", olio di Denominazione di Origine Protetta. L'azienda produce ben tre delle cinque sotto zone geografiche DOP Umbria: Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani e Colli Orvietani e cura anche la produzione, seguendo sempre i propri rigorosi canoni di qualità, di olio extra vergine di oliva da Agricoltura Biologica. 'Gradassi' e Terre Francescane' sono i due marchi dell'azienda umbra.

Per la nostra rubrica 'Visti da vicino' siamo andati a trovare Andrea Gradassi, CEO di 'Gradassi' e 'Terre Francescane'.Cresciuto tra gli olivi che ricoprono le colline Umbre Andrea ha ereditato dal padre la passione per l’olivicoltura che si tramanda in famiglia da oltre 400 anni, divenendo anche un esperto assaggiatore di olio.

«Andrea come nasce la tua azienda?»

«Le nostre radici affondano nel lontano 1639, quando,  secondo un’antica iscrizione su un concio rinvenuto all’ingresso del mulino, la famiglia Gradassi iniziò l’attività frantoiana tramandata, di generazione in generazione, fino ad oggi. Da quel momento, l’olio extra vergine d’oliva è diventato "l’ingrediente" della nostra vita: il suo verde brillante è il colore delle nostre giornate, il suo odore la costante di ogni risveglio, il suo sapore fruttato il gusto del nostro cammino.  Nel 1984 abbiamo creato un consorzio con alcuni imprenditori, titolari dei più antichi frantoi dell'Umbria dando vita anche al marchio Terre Francescane, alla cui gestione tecnica, grazie alla sua  notevole esperienza ed all'eccezionale palato, vi è Tiziano Scacaroni, Vice Presidente di C.U.FR.OL.»

«I vostri prodotti sono commercializzati non solo in Italia ma anche in diversi Paesi extra moenia?»

« La qualità del nostro olio è apprezzata e commercializzata non solo nella nostra nazione, ma anche oltre confine grazie a molti chef, che utilizzano i nostri prodotti da diversi anni. Esportiamo nel nord Europa, Russia, USA, Canada,  Giappone, Brasile e proprio in questi giorni è partito un container con le nostre eccellenze in direzione Australia»


«Alcuni celebri chef italiani utilizzano il vostro olio extravergine d'oliva?»

«Si, grazie ad un legame che la nostra azienda ha instaurato con loro nel corso degli anni. Oggi collaboriamo con diversi chef stellati e celebri 'berrette bianche', come Bruno Barbieri con il quale vi è un rapporto trentennale. Tra l'altro Bruno ha firmato anche alcune nostre bottiglie»

«Le caretteristiche del Vostro oilio extravergine d'oliva partendo dallo Sgocciolato?»

«E' il nostro top gamma, Olio Extra Vergine di Oliva 100% italiano.  Lo Sgocciolato è prodotto in quantità limitate ed ottenuto esclusivamente per sgocciolamento naturale a freddo da olive moraiolo 100%, raccolte a mano nel periodo che va dal 25 ottobre al 15 novembre. Si estrae solamente con il macchinario “Sinolea”, il quale riesce ad ottenere olio senza stress di produzione. Nel processo estrattivo, infatti, non si impiega né pressione, né centrifugazione, né aggiunta di acqua».


«La Centenaria?»

«E' il nostro blend di moraiolo, leccino e frantoio in uguale misura, 100% Italiano. Centenaria è un CRU della gamma Gradassi, estratto a freddo secondo la tradizione centenaria della famiglia. Il packaging riflette, attraverso l’adozione di una carta vergata e l’oro a caldo pastello, un’eleganza classica. Un richiamo alla terra di origine del Frantoio Gradassi»

«Lo Storico?»

«E' un olio certificato DOP Umbria Colli Assisi Spoleto, ottenuto da varietà di olive provenienti dai terreni assolati dell’azienda agraria familiare, che sorge tra i borghi medievali di Trevi e Campello sul Clitunno. Un blend come la Centenaria, ma che per disciplinare deve contenere oltre il 65% di moraiolo»

«Ultima domanda. Puoi farci una previsione per l'immente raccolta delle olive?»

«Meglio di no. Avremo una minore quantità di olive a causa  della siccità, ma di buona qualità!

www.terrefrancescane.com

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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