VIAGGIO TRA I BORGHI DELLA VERSILIA

A pochi minuti dalla costa versiliese, ai piedi delle Alpi Apuane, si nascondono piccoli paesini arroccati sulle montagne dove il tempo sembra fermarsi e la natura regna sovrana. Un itinerario sicuramente meno conosciuto e più insolito per gli amanti della Toscana che spesso si fermano alle città d’arte. Ma gustarsi il mare fuori stagione ammirando la bellezza della costa dalle pendici delle montagne è un’esperienza altrettanto unica. Tra i luoghi più curiosi e caratteristici da visitare c’è indubbiamente Casoli di Camaiore, il “Paese dei graffiti”. I muri della città sono decorati da artisti provenienti da tutto il mondo. Sono vere e proprie opere d’arte che rappresentano scene quotidiane o tratte dalla mitologia, realizzate con una tecnica antica propria del “graffiare” le pareti. Ma l’arte e l’originalità dei borghi della Versilia non finisce qui.

C’è un altro paesino, il cui nome significa “piccola montagna”, che sembra uscito da un libro di fiabe. Il borgo di Monteggiori conserva ancora le mura di un’antica fortezza militare, teatro di leggende e storie di fantasmi. A colpire i turisti, però, sono le porte tutte colorate delle abitazioni che subito stimolano la fantasia, portando chi passeggia tra le vie del centro in un mondo lontano e incantato. Merita infine una visita anche Massarosa, città famosa già nella preistoria e ricca di reperti di antiche civiltà. Da lì si può raggiungere il lago di Massaciuccoli, la chiesa di San Pantaleone in Pieve a Elici e Gualdo un piccolo villaggio medievale perfettamente conservato.

Dai monti alla costa, immersi nella natura, il tutto a pochi passi da Viareggio dove il mare in inverno e in primavera regala un’atmosfera tranquilla. Ed è proprio la capitale del liberty il posto migliore da cui partire per le escursioni alla scoperta dei borghi, concludendo poi le giornate con un piacevole momento di relax al Grand Hotel Principe di Piemonte che riaccoglierà i visitatori con l’arrivo della primavera.

Sorto nei primissimi anni Venti, si dimostra subito dimora favorita di aristocratici, intellettuali e artisti. La sua eleganza seduce la fantasia di numerosi registi diventando teatro di prestigiose produzioni cinematografiche. Tornato all'apice del suo incanto nel 2004, dopo 19 mesi di restauro, oggi il Principe si pone indiscutibilmente tra gli Hotel storici più esclusivi e raffinati esistenti al mondo. I cinque piani, arredati in stili differenti, compiono un percorso ideale attraverso l’elegante ospitalità di ogni epoca, fino alla luminosità contemporanea della piscina sul tetto con jacuzzi e solarium, uno spazio azzurro proteso sul mare, che fonde edificio e orizzonte agli occhi dello spettatore.

I ristoranti “Il Piccolo Principe” e "Regina" hanno certamente reso celebre nel tempo il Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. Gli ambienti intimi ed accoglienti, dai quali ammirare lo splendido panorama delle Alpi Apuane e del Lungomare di Viareggio, attraggono durante tutto l'anno turisti e amanti della buona cucina. La cucina de Il Piccolo Principe, curata dallo chef Giuseppe Mancino e premiata con 2 stelle Michelin e 3 forchette dalla Guida Ristoranti d’Italia 2021 del Gambero Rosso, propone un menu in cui si fondono creatività, raffinatezza, buona tecnica e ottime presentazioni.

La SpaPrincipe di Piemonte propone giochi d’acqua, sauna, centro fitness, massaggi, trattamenti estetici: un relax totale e assoluto, in un ambiente elegante e raffinato, per rigenerarsi nel benessere. Trascorrere qualche ora nella SPA del Grand Hotel Principe di Piemonte, è un’esperienza polisensoriale che rigenera i sensi e distende la mente.

www.principedipiemonte.com

Nella foto:  Casoli di Camaiore

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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