VACANZA VITALPINA CINQUE COSE DA FARE

Riaprono le strutture dei Vitalpina® Hotels Südtirol/Alto Adige, a dare il via alla tanto attesa stagione estiva 2021. Sono tante le attività che si possono fare in vacanza. Ne abbiamo scelto 5 per contraddistinguere la vacanza Vitalpina, anche se l’elenco sarebbe ancora lungo!

1. Camminare a piedi nudi sul prato - La vacanza Vitalpina è prima di tutto una full immersion nella natura altoatesina. Per questo il primo suggerimento del gruppo è proprio quello di togliersi le scarpe e camminare a piedi nudi. Sul prato, lasciandosi solleticare dall’erba fresca, ma anche addentrandosi nel bosco per sentire il contatto con la terra umida. Un’esperienza che stimola i sensi e regala emozioni inaspettate!
Tra le strutture del gruppo, l’Hotel Pfösl****S di Nova Ponente organizza escursioni guidate alla scoperta delle piante benefiche che nascono nei prati che circondano la struttura.

2. Respirare e fare il pieno di energia - “Esci e vai nel bosco, guardati attorno, osserva la natura. Sdraiati sul prato e respira a pieni polmoni” è questo l’invito dei Vitalpina Hotels Südtirol.
Tra le strutture del gruppo Vitalpina, l’Artnatur Dolomites**** di Siusi allo Sciliar propone ai suoi ospiti escursioni Vitalpina® Respira e nelle Dolomiti, con le guide alpine specializzate Roman e Michael Trocker, che è anche il titolare dell’hotel. Un viaggio d’esplorazione interiore per trovare quiete, forza, resistenza e maggior serenità.

3. Coccolarsi con un trattamento naturale - La vacanza Vitalpina è attività fisica e movimento, escursioni nella natura. Ma è anche occasione preziosa per riposarsi e rilassarsi.
Tra le strutture dei Vitalpina Hotels, il Design Hotel Tyrol**** di Rablà mette a disposizione tre piscine e un idromassaggio nel giardino con vista sul paesaggio e sulle montagne, area sauna con bagno turco, sale relax e sauna panoramica, trattamenti estetici nella nuova Spa Studio 40A. Tra questi non potevano mancare quelli firmati Vitalpina completamente naturali.

4. Godersi una colazione km 0 con vista - Come iniziare la giornata nel modo giusto? Con una sana colazione a base di prodotti naturali e genuini, godendosi il panorama sulle montagne. Un toccasana il cui beneficio vi accompagnerà per tutta la giornata!
Risponde perfettamente alla descrizione il Wander Vital Hotel Magdalenahof**** nella Val Casies. Qui i prodotti della tavola vengono direttamente dall’orto di nonna Loise.

5. Lasciare l'auto a casa - L’abbiamo messo per ultimo, ma è la prima cosa a cui prestare attenzione per organizzare la propria vacanza Vitalpina.
Tra le strutture dei Vitalpina adatte alla vacanza senz’auto c’è anche l’Hotel Schulerhof**** di Plaus nel meranese. Situato all’imbocco della Val Venosta, si trova ad appena 500 metri dalla stazione ferroviaria e dal centro. Direttamente dall’hotel partono escursioni guidate di diverso livello, passeggiate nel bosco o alla ricerca delle erbe alpine, con noleggio zaino e bastoncini a disposizione.

www.vitalpina.info

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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