UNA TAVOLA ITALIANA ALL'EXÉ DI FIORANO MODENESE

È una struttura contemporanea, concepita secondo i criteri di massima sicurezza richiesti dai tempi correnti, con spazi importanti e un impianto per il trattamento dell’aria con filtrazione elettrostatica che consente di ridurre i batteri del 95%. Ma è anche e soprattutto un locale che mira a garantire l’esperienza del gusto attraverso una cucina sofisticata in un ambiente che stimola le papille e rilassa i nervi.

Al ristorante EXÉ, biglietto da visita dello storico Hotel Executive di Fiorano Modenese (MO), oggetto di un ambizioso rinnovamento, gli Chef Paolo Balboni e Francesca Simoni rielaborano la tradizione della tavola italiana senza stravolgimenti ma semplicemente esaltandone le caratteristiche grazie all’eccellenza degli ingredienti e a una fantasia che è il vero motore di questo paese complicato eppure sempre in grado di rialzare la testa guardando alla propria storia e a un’intrinseca qualità che lo contraddistingue.

Le materie prime sono nazionali e a km0, le paste fresche sono fatte in casa, l’offerta di pesce – con straordinaria attenzione alla fase di abbattimento - è ogni giorno più vasta. Dai passatelli con crema di Parmigiano Reggiano 30 mesi e tartufo nero, fino ai paccheri “mancini” con sarde, uvetta, pinoli, zafferano, finocchietto e pan grattato, i primi piatti sono un invito a chiudere gli occhi e a viaggiare lungo lo Stivale, per ritrovarsi poi accerchiati da una scelta di secondi che comprende il petto di faraona con crema di patate al timo e asparagi croccanti, la catalana di crostacei o il lobster roll, panino con polpa di aragosta, maionese agli agrumi ed erbette aromatiche.

Un capitolo a parte meritano poi le pizze gourmet: gli impasti utilizzano farine antiche macinate a pietra, mentre gli ingredienti per i condimenti sono scelti con estrema cura, dalle bufale campane alle alici di Cetara, fino alle eccellenze del territorio, come i salumi delle razze di maiale più pregiate. All’EXÉ è quindi possibile sedersi a tavola e mangiare con le mani, ovvero come si mangia un semplice pizza, veri e propri capolavori quali La Cantabrico – come dice il nome stesso, con acciughe del Cantabrico Codesa Serie Oro e Polvere di Cappero di Pantelleria – una San Secondo – con Spalla Cotta dell’Antica Corte Pallavicina – o una semplice Margherita, che qui diventa però Gourmet, in virtù di elementi ricercatissimi nella loro semplicità, come la salsa di pomodoro biologico Petrilli, la mozzarella di bufala e il basilico fresco, il sale marino di Cervia riserva Camillone e l’olio EVO di Brisighella.

Con oltre 400 etichette, la cantina è infine un trionfo dell’enologia che consente di scegliere in ogni momento l’abbinamento perfetto con i piatti di un menu ricchissimo e raffinato, specchio di una tradizione attualizzata nel massimo rispetto delle radici.
Perché, come ha già avuto modo di dire il general manager Francesco Corradi, «in un ristorante si deve mangiare bene. E in questo non siamo secondi a nessuno».
 
www.exerestaurant.com

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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