UNA CUOCA GIAPPONESE INNAMORATA DEL PANETTONE LOISON

Lei si chiama Yori Arakawa. Ha sempre amato l’Italia al punto di venire a studiare, negli Anni 80, disegno creativo sui tessuti in quel di Como. Da lì è cominciata una storia d’amore verso l’arte, la cucina, ancora di più verso il pane e i dolci lievitati.

In un paese come il Giappone, in cui i dolci più tradizionali sono tendenzialmente realizzati a base di gelatina agar agar o di riso glutinoso, elementi che conferiscono al dessert consistenze gommose e malleabili, la metamorfosi della lievitazione cattura l’attenzione di Yori: ecco che decide, quindi, di approfondire la cucina italiana studiando e lavorando in Italia presso alcuni ristoranti.

E un giorno, era il 2007, Yori Arakawa scopre il Panettone Loison e se ne innamora. Rientra a Kyoto cominciando così a lavorare presso ristoranti in loco e a cimentarsi nella realizzazione del Panettone: ci prova e riprova per anni, inutilmente, finché decide di tornare in Italia e conoscere tutti i segreti della lievitazione. Dove? In Italia, a Costabissara in provincia di Vicenza, nel piccolo laboratorio artigianale Loison.

A luglio di quest'anno Yori, infatti, scrive un'email a Dario Loison in un italiano che trasmette reverenza, modestia e tanto amore per l’Italia, chiedendo di poter visitare il laboratorio e il museo del Panettone. Dopo alcune settimane Yori Arakawa mette piede in Loison, e la prima cosa che fa è porgere a Dario tutti i libretti monografici del Panettone Loison che ha conservato gelosamente, 10 anni di storia Loison, a testimonianza della sua passione per l’arte bianca e per il Panettone. Un tale gesto ha destabilizzato Dario Loison poiché sa molto bene quanto i giapponesi, per loro cultura, non amano esternare i propri sentimenti.

Yori Arakawa visita il laboratorio artigiano per conoscere i segreti della lievitazione, ma quando entra nel piccolo museo del Panettone rimane senza parole, affascinata dalle antichità esposte, dall’armonia delle confezioni, dai profumi dei Panettoni e delle spezie.

Quando rientra in Giappone, a Kyoto, Yori comincia a realizzare i suoi piatti a base di panettone e, ancora rapita dal mondo Loison, invia un’ email a testimonianza del suo disinteressato affetto: “Ho imparato tanti segreti del panettone, ma ho capito che dal Vostro affettuoso Cuore nasce un buonissimo panettone”.

Giappone chiama, Loison risponde.

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

Acconsento al Trattamento dei miei dati Personali nel rispetto del reg. 2016/679/UE e dichiaro di avere letto l'informativa sulla Privacy
Accetto di ricevere informazioni in merito a promozioni, news ed eventi relativi a questo sito in conformità al nuovo reg. 2016/679/UE sulla Privacy.