UFARMER MARKETPLACE DELLA DOP E DOC ITALIANA

Parte da Milano, ma si estende su tutto il territorio nazionale, la startup dedicata all’Agroalimentare di eccellenza Made in Italy e all’economia di vicinato. Se il momento storico che stiamo vivendo, soggetto alle regole della pandemia in corso, ha portato qualcosa di positivo, è da ricercarlo nella forte spinta alla digitalizzazione che ha avuto il nostro Paese e al cambio di abitudini alle modalità di acquisto dei consumatori.

E’ anche su quest’onda che nasce il marketplace interamente dedicato all’eccellenze enogastronomiche e alla DOP economy italiana e che rende possibile l’economia di vicinato a portata di click.

“L’idea  -  illustra Francesco Amodeo, manager di una multinazionale delle telecomunicazioni, Co-fondatore e Presidente dell’innovativa startup UFarmer - è nata con lo scopo di offrire ai consumatori la possibilità esclusiva di prendere parte al processo agricolo, adottando un albero di olivo, un appezzamento di vigna per poi riceverne direttamente il proprio prodotto personalizzato a casa. Un’esperienza appassionante, il cui risultato finale può essere condiviso con la famiglia o gli amici più cari, magari con un pizzico di orgoglio e vanità nel mostrare il frutto del proprio raccolto”.

Con UFarmer non acquisti un prodotto, ma tramite l’adozione è possibile creare il proprio campo digitale sostenendo il territorio italiano e i  produttori virtuosi che investono in termini di qualità e sostenibilità. Con UFarmer il consumatore è attivo, può seguire la crescita delle coltivazioni, partecipare alla produzione, effettuare visite alle proprie “adozioni” e personalizzare le confezioni e le etichette diventando un vero e proprio Farmer Digitale.

Non tutte le aziende agricole possono infatti entrare a far parte del panel di produttori proposto da UFarmer. Si entra solo se si rispettano specifici criteri di qualità sull’intera filiera produttiva e se si garantisce al consumatore finale un prodotto esclusivo e personalizzabile.

Luca Passini, Co-founder e CEO di UFarmer, aggiunge “Come il marketplace www.ufarmer.it sia “il risultato di un’esperienza ricercata e vissuta direttamente da noi fondatori. Un percorso che ha richiesto tempo e che ha portato alla definizione del primo portale interamente studiato per aggregare produttori di eccellenza italiani e consentire il contatto diretto produttore – consumatore. Così da dare a quest’ultimo la possibilità di prendere parte all’intero processo produttivo diventandone sostenitore e vero adottante”.

UFarmer è un aggregatore di eccellenze adottabili e personalizzabili. Esistono infatti già realtà di aziende agricole che hanno sperimentato con successo la loro adottabilità, ma ad oggi, non esisteva una piattaforma che le geolocalizzasse sul territorio italiano e le raggruppasse per tipologia di prodotto.
Ciò significa che anche dall’estero sarà più facile individuare quale filiera italiana è possibile adottare e quale prodotto personalizzato si può avere.

Il sito di UFarmer è on line da alcuni giorni e cresce quotidianamente con l’ingresso di nuove aziende agroalimentari e produttori virtuosi che rendono possibili le adozioni delle loro filiere e fanno conoscere territori e biodiversità attraverso le loro produzioni di eccellenza, spesso DOP e DOC.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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