TEMPO DI VENDEMMIA E DI DEGUSTAZIONI SULLE STRADE DEL VINO IN VALPOLICELLA

I vigneti dominano il dolce paesaggio collinare della Valpolicella e l’autunno è la stagione giusta per andare alla scoperta dei suoi grandi vini. È un vasto territorio fertile a nord-ovest di Verona attraversato dal fiume Adige che si prolunga fino ai Monti Lessini. Già ai tempi degli antichi Romani la Valpolicella era dedita alla viticoltura: Plinio, Virgilio, Marziale e Svetonio parlano del suo vino pregiato che veniva servito addirittura alla corte dell'imperatore.

Con l’inizio della vendemmia, dai primi di settembre iniziano in zona numerose sagre e manifestazioni legate al vino. È un’occasione unica per fare delle esperienze appassionanti perché molte cantine sono aperte a visite e degustazioni. Tra le tante citiamo per particolarità la Cantina Zýmē, che si pone l’obiettivo della valorizzazione dell’identità territoriale a la sperimentazione innovativa. La cantina è costruita su un’antica cava di arenaria e crea un paesaggio sotterraneo di potente fascino, favorendo allo stesso tempo le esigenze produttive della genuinità del vino in fase di stoccaggio e di invecchiamento, garantite proprio dall’assenza di luce solare e dalla stabilità termica.

Negli ultimi anni l’economia della valle è fiorita con la nascita di molte aziende agricole e cantine, sia a gestione familiare che vere e proprie imprese industriali presenti in tutto il mondo.
La DOC Valpolicella è stata tra le prime ad essere concessa in Italia nel 1968. C’è anche un’attenzione sempre maggiore al biologico e vengono organizzate occasioni d’incontro fra produttori e consumatori, come il Concorso Internazionale del Vino Biologico che si svolge a metà novembre a Sant’Ambrogio di Verona. Nel cuore di questo territorio si trova Villa del Quar, antica villa patrizia convertita in resort di lusso, sorta sulle basi di una “mansio” romana, che conserva al suo interno una cantina romana dove vengono organizzate degustazioni di vini Avsia, Satyrus e Sublitis prodotti dai vigneti che circondano la villa, e cene con piatti tratti dalle ricette di Marco Gavio Apicio. Villa del Quar è nota anche per il suo Ristorante Arquade, guidato dallo Chef Roberto Di Benedetto, che  offre un menu composito con piatti del territorio oltre a piatti gourmet. Gli ospiti degustano le pietanze nella luminosa veranda coperta adorna di piante o negli eleganti spazi del ristorante interno. La Villa è molto rilassante, con il suo curatissimo giardino adorno di una piscina a forma di trifoglio, i salotti, la sala da tè e da lettura, sala fitness, sala convegni, il Bar Salgari. E questa è un’altra storia, perché il nonno materno dell’attuale proprietario era parente di Emilio Salgari, che – pochi lo sanno – era nativo di Verona, dove anche riposa.
Villa del Quar è affiliata alla prestigiosa catena Preferred Hotels nella Divisione LVX ed a Historic Hotels Worldwide.

www.hotelvilladelquar.it

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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