STEFANO LODI È IL NUOVO GENERAL MANAGER DEL BRUNELLESCHI HOTEL

Stefano Lodi arriva al Brunelleschi Hotel di Firenze in un momento decisamente sui generis per tutto il mondo del turismo e dell’hôtellerie. Il 2021 è per tutti l’anno della ripresa, del cambiamento, del rinnovato ottimismo e voglia di fare dopo diversi mesi di stop dovuti alla pandemia. Ma per il Brunelleschi Hotel è anche l’anno di un grande traguardo: l’arrivo della seconda stella a distanza di solo un anno dalla prima. In questo contesto, l’arrivo di un nuovo General Manager con 20 anni di esperienza in alberghi di lusso britannici, segna sicuramente un ulteriore slancio verso una nuova progettualità.

“Sono molti anni ormai che seguo il Brunelleschi, che con il suo stile unico e raffinato, rappresenta un' eccellenza nel panorama alberghiero italiano ed internazionale. È per me un onore rappresentarlo in questo momento storico.” Così commenta l’inizio della nuova esperienza lavorativa il General Manager Stefano Lodi.

Classe 1977, è approdato 20 anni fa in Gran Bretagna per lavoro, ed è qui che è rimasto fino all’attuale incarico al Brunelleschi Hotel di Firenze. È a Londra che ha completato la sua formazione, alla Cornell University, con un Master in Hospitality Management, ed ha maturato la sua carriera in un susseguirsi di alberghi di lusso, fino al St. James Hotel and Club di Mayfair, dove ha ricoperto il ruolo di General Manager fino a pochi mesi fa.

Porta quindi nel centro di Firenze una ventata di internazionalità che completa la rincorsa del Brunelleschi Hotel verso un processo di rinnovamento costante. La squadra dell’albergo, di cui fa parte l’eclettico Chef Rocco De Santis, è caratterizzata da grandi doti di coesione, entusiasmo e resilienza, che hanno portato la struttura a non fermarsi nemmeno nel corso dello stop del 2020 nel perseguire nuovi traguardi e progetti.

www.hotelbrunelleschi.it

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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