SOSTA GOURMET IL MOLO DI PASSIGNANO SUL TRASIMENO

Un’idea, un progetto, un sogno che porta a compimento qualcosa di completamente nuovo, ma che tanto nuovo non deve sembrare: deve essere la cosa giusta al posto giusto, come un quadro in un muro vuoto, come se non potesse esser diversamente. E' questa la sintesi che nel 2013 ha portato il giovane Andrea Pellegrini a trasformare lo storico ristorante di famiglia Il Molo in una location moderna, innovativa, pur non dimenticando le sue origini, come egli stesso tiene a precisare: «Progettare il futuro nel settore della ristorazione è importante ma non bisogna mai dimenticare il nostro passato».

Frutto di un’accurata ristrutturazione seguita direttamente da Andrea, che ha nel suo dna la passione per il design, il ristorante Il Molo si sviluppa su un’accogliente sala con vista sul lago, una saletta interna e un dehors, con tavoli moderni e punti luce perfetti, al cui interno sembra ancora di respirare la cortesia dei gentiluomini umbri.

La passione per la buona tavola e la sensibilità per le tradizioni rivolte verso il nuovo orizzonte della ristorazione, l'arte dell'accoglienza sono i must dello staff de ‘Il Molo’, mentre l'energia positiva che l’intera struttura esprime nella sua interezza ispirano, giorno per giorno, il suo stile culinario e dell’ospitalità.
Cordiale ospitalità e professionalità che si percepisce subito nell’incontro con Andrea e Silvestro, quest’ultimo, nonostante la giovanissima età ha già alle spalle importanti esperienze come quella a Villa Crespi da Cannavacciuolo, mentre ai fornelli vi è un team di famiglia composto da Riccardo, Gianfranco e Raffaella, dotato di grande passione, dedizione e studio per l’arte culinaria.
“La tradizionale cucina italiana e lacustre è il bagaglio culturale che serve al nostro ristorante per elaborare nuove ricette in grado di soddisfare le esigenze del cliente del terzo millennio – sottolinea Andrea - che un piatto sia classico o innovativo è fondamentale la giusta scelta degli ingredienti. Scelta che mi porta a selezionare prodotti di qualità anche oltre nostre i confini nazionali, alla quale dedico molto tempo nella ricerca per trovare  alimenti tipici e genuini”.
La cucina de ‘Il Molo’, infatti, traduce sempre nel linguaggio di questo splendido paesaggio lacustre anche nuove tentazioni, nuovi accostamenti alla riscoperta di sapori autentici, come si evince assaggiando il goloso 'Salmerino in tartare, crumble di maionese, daikon e karkadè' o i 'Taglierini tirati a mano alla tinca affumicata'. Se amate il pesce di mare assolutamente da provare il 'Polpo c.b.t., crema di patate e pesto di dragoncello' e la 'Ricciola fave e pecorini'. Tra le altre specialità della 'casa' l'immancabile 'Carpa regina del Trasimeno in porchetta' e l’Anguilla al tegamaccio’. Menu degustazione di quattro portate a scelta dello chef a 40euro.
Ottimi dessert, una valida carta dei vini e la simpatia che tutto il personale trasmette verso il cliente fanno de ‘Il Molo’ un’indelebile sosta gourmet.

www.ristoranteilmolo.it

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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