SOSTA GOLOSA ALL’EAT EMANUELE MAZZELLA CHEF DEL NUN ASSISI RELAIS & SPA MUSEUM

Qualità gusto, amore, passione etica, autenticità emozione, suggerimenti, silenziare il telefono rilassarsi, divertirsi, godersi il piacere di stare a tavola sono le parole con le quali si apre il menu del ristorante Eat - Emanuele Mazzella Chef, emergente ‘Berretta bianca’ nel panorama nazionale arrivato da pochi mesi ai fornelli del Nun Assisi Relais &SPA Museum, un tempo antico monastero costruito nel 1275 ed oggi albergo boutique frutto di una geniale ristrutturazione che ha mantenuto un sapiente equilibrio tra gli originali reperti di epoca romana e la leggerezza architettonica contemporanea.
Ischitano di nascita ed umbro d’adozione, Emanuele è autore di una proposta solida e ben ragionata, che riesce a coniugare, in maniera armonica, l’anima della tradizione gastronomica locale, con quella, inconfondibile, delle sue origini isolane maturate anche in solide esperienze, come quelle trascorse in celebri ristoranti: Vespasia Palazzo Seneca di Norcia, Villa Porro Pirelli alle porte di Varese, Da Vittorio di Brusaporto,  Mosaico Terme Manzi di Ischia, Arnolfo di Colle Val d’Elsa e St. Hubertus dell’hotel Rosa Alpina.
Rivisitare la cucina tradizionale umbra ed ischitana con un tocco di modernità ed essenzialità è il must di Emanuele sempre alla continua ed attenta ricerca di eccellenti materie prime, che elabora in piatti prelibati, frutto di ricerca e professionalità.
Nell’accogliente sala dell’Eat - Emanuele Mazzella Chef, arredata con gusto minimal chic  e con in bella mostra una tavola circolare realizzata in cuoio vegetale conciato in fossa dalla bottega Conticelli di Orvieto che racconta la storia dell’albergo e di Assisi, opera uno staff giovane, professionale e a modo, guidato dal maître sommelier Marco Polticchia, che sa consigliare l’avventore con competenza e discrezione tanto nella scelta dei piatti, quanto in quella dei vini, dove spiccano ricercate etichette di aziende vinicole umbre.
Il percorso degustativo dello chef Emanuele Mazzella e del suo giovane sous chef Paolo Sala, che accompagna il nostro viaggio a tavola, inizia con degli ottimi ‘Spaghettoni del pastificio Gerardo di Nola al sapore di una zuppa di pesce, borraggine e gamberi rossi’, dove la consistenza e la perfetta cottura della pasta viene esaltata da una sfumata zuppa di pesce e dalla crudité dei gamberi rossi. A ricordo della sua terra d’origine Emanuele non poteva che proporre nel suo menu i ‘Tortelli di pasta all’uovo in farcia di coniglio all’ischitana, dragoncello e pomodoro appassito’, un piatto già invitante dal suo aspetto cromatico che materializza la sua piacevolezza in bocca in virtù di una farcia leggera che ben si amalgama alla sottile sfoglia della pasta. Nel segno di ‘Miseria e nobiltà’, evidenziato nel menu, ecco arrivare in tavola ‘Ortaggi e verdure, cotte e crude, croccanti, marinate e conservate’ una proposta originale pur nella sua apparente semplicità con consistenze e sapori che la rendono gradevole, oltre ad evidenziare un’attenta ricerca degli ingredienti il cui assemblaggio rende un piatto delicato ed equilibrato. In omaggio alla sua terra d’adozione segue il ‘Petto e coscio di piccione locale, piselli e Sagrantino’, uno degli interessanti piatti signature dello chef, servito al giusto punto di cottura con il celebre vino umbro, che accompagna il sapore dell’animale di ‘bassa corte’ senza sovrastarlo.
In una variegata sinfonia di colori, profumi e sapori di altre proposte in carta, a perfetta conclusione del viaggio degustativo in terra umbra ecco il ‘Tartufo nero…semifreddo alle nocciole e salsa al caffè e cacao amaro’ e il ‘Quasi una cheeecake’, due dessert in grado di soddisfare pienamente i palati dei gourmet del terzo millennio e rendere indelebile la sosta golosa all’Eat -Emanuele Mazzella Chef.
“Ad Assisi mancava un albergo cinque stelle che potesse accogliere una clientela di un certo livello e nel contempo avere un servizio di ristorazione di alta qualità – sottolinea Vanessa Cicogna, hotel manager del Nun insieme a Carlo Angelini – l’arrivo di Emanuele Mazzella permette alla proprietà di chiudere il cerchio dell’ospitalità di qualità, visto che il turista del terzo millennio si prende anche per la gola”.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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