Sina Chefs'Cup all'Antinoo's di Venezia, sfida a tre nel Cooking Design

Sarà una sfida a tre, all'insegna del design. Del Cooking Design. Martedì 16 luglio l'Antinoo's Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace, farà da palcoscenico alla Sina Chefs’ Cup Contest, 
la competizione tra coppie di chef stellati giunta alla VII° edizione. Protagonisti della tappa veneziana saranno 
lo chef olimpico Tino Vettorello e lo chef stellato Mauro Buffo, chef resident sarà l’executive Chef Giancarlo Bellino.

Il tema di questa nuova edizione del contest è il design.
 Lo chef olimpico Tino Vettorello, del ristorante “Tre Panoce” di Conegliano Veneto (Treviso), cucinerà lo “Spago al prosecco… prosecco al spago” un primo piatto ispirato dalla “Sedia Acapulco”, la sedia messicana per eccellenza che deve il suo nome all'omonima città.  Lo chef stellato Mauro Buffo del ristorante 12 Apostoli di Verona proporrà “Cremoso al burro di arachidi, croccante di aglio nero e gel al ribes e mezcal”, un piatto ispirato all’arte e al design di Botero.  L’Executive chef Giancalo Bellino proporrà due ricette; antipasto “Vento d’Estate” (triglia, pecorino, fichi e mandorle) e come secondo piatto “Anguilla croccante con sorbetto all’aceto balsamico”. Il menu prevede 
4 portate (vini e acqua inclusi) con show-cooking 
€ 110,00 
(per i possessori dell’Antinoo’s Card 85,00 Euro).

 

Dopo la tappa di Romano Canavese, in provincia di Torino, la competizione arriva a Venezia. Prossime tappe Firenze il 24 settembre, Parma l’8 ottobre e Milano il 22 ottobre, con la finale a seguire. La nuova edizione della Chefs’ Cup trae ispirazione dal design, per poter creare inedite e originali: forme, colori, progettazione, stili, per una gara di show cooking a coppie in 9 tappe italiane, tutte aperte al pubblico, con l'idea che, oggi, l'enogastronomia è una vera e propria forma d'arte, con la possibilità da parte del pubblico, in questo caso, di fruire e digerire letteralmente le "opere d'arte" degli "artisti" chef.

Palcoscenico d'eccellenza della manifestazione, gli alberghi del gruppo Sina Hotels, che sin dagli esordi hanno abbracciato l'evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza per delle cene esperienziali, durante le quali il pubblico potrà conoscere i cuochi e assistere dal vivo agli show cooking preparatori delle ricette in gara, grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria.

Il brindisi delle serate è affidato alle bollicine italiane del prosecco spumante Frattina, marchio di qualità ed eccellenza della tradizione vitivinicola italiana che nasce dalla selezione di uve da alcuni tra i territori più vocati nelle zone di produzione della D.O.C.G. al confine tra Veneto e Friuli, la cui particolare fermentazione consente di ottenere un vino spumante gradevolmente fruttato e dal gusto vivace.

La cena sarà accompagnata dall’acqua Ferrarelle Maxima, l'unica acqua effervescente naturale rinforzata con il gas della sua sorgente, creata proprio per l'alta ristorazione, nelle storiche sorgenti di Ferrarelle a Riardo.  Per concludere, il mirto Zedda Piras, il tipico liquore ottenuto solo con bacche fresche di mirto che da oltre un secolo e mezzo è simbolo della Sardegna. A terminare la cena il Caffè Goppion, brand conosciuto per la selezione dei caffè più pregiati del mondo per creare miscele di qualità eccellente.

Per gli appassionati, quest'anno la possibilità di "assaporare" le ricette direttamente dalla voce degli chef, in collegamento radio con il programma di Radio Godot "Foodie in Town".

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Renato Malaman

Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo.
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto" e attualmente dirige la collana "Italia nel piatto" dell'editore Il Poligrafo.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto. Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 111 paesi del mondo. Fa parte del Gist, associazione della stampa turistica di cui ha ricoperto la carica di delegato regionale e consigliere nazionale. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau.

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