SERATA BEAUJOLAIS ALL'OCTAVIN DI AREZZO

L'Octavin, accogliente ristorante nel centro di Arezzo, ha ospitato una serata 'Beaujolais', dove le proposte gastronomiche del giovane chef patron Luca Fracassi si sono unite ad interessanti etichette vinose extra moenia.
Ad aprire la serata gourmet lo 'Snack' con 'Dry paradise Domaine des Grottes, seguito dal 'Fegatello – cavolfiore fermentato, spinaci al pepe, tartufo' con 'Paltieres Raphael Bejsang Aux Amis d'Une Tranche Philippe Jambon', 'Salvia – ditalini, burro affumicato, colatura di alici' con 'Brut de Cuve Domaine des Grottes', 'Colombaccio – cime di rapa, angostura, fondo bruno' con 'L'Herbe Folle Lilian et Sophie Bauchet', 'Porcini – crema, prezzemolo' con Le ca L'Egrappille', 'Nocciola – ganache al tartufo, zenzero candito' con Trois Pepins Cidrerie du Vulcain'.
All'Octavin viene proposta una nuova esperienza gastronomica in una città, Arezzo, poco incline a sperimentare nuove strade, un’esperienza  in cui semplicità e qualità stanno al primo posto e i dettagli appena al di sotto, certe volte nemmeno visibili.
Aretino doc, classe 1985, Luca Fracassi, nonostante la giovane età, ha già alle spalle un passato professionale di tutto rispetto avendo lavorato a fianco di celebri chef come Alberto Faccani al Magnolia di Cesenatico e Paolo Teverini a Bagno di Romagna, oltre ad un 'illuminante passaggio' al Celler di Can Roca di Girona.
Una cucina fuori dagli schemi tradizionali che si identica anche nel nome 'Octavin', visto che in metrica l’ottavina è la forma dell’improvvisazione. Un'improvvisazione ai 'fornelli' gustosa e non banale, dove la piacevolezza della materia viene esaltata seppur modificata, ma senza mai stravolgerla se non solo nelle forme e presentazioni dei piatti, perfettamente illustrati in sala dal giovane maître Alessadro Gelli e da Sofia, la compagna di Luca.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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