Scienza a Villa dei Vescovi per narrare i vini dei Colli Euganei. Cernilli: "Grandi Bordolesi"

A Villa dei Vescovi, dopodomani (giovedì 7 novembre), arriva Attilio Scienza, che con Fabio Piccoli,  intesserà un racconto storico sull' "eroica vicenda" della viticoltura sui Colli Euganei. Prima di lui, la scorsa settimana, un altro guru della comunicazione enologica ha fatto tappa a Villa dei Vescovi a Torreglia, dove si sta svolgendo la Mostra dei Vini DOC e DOCG dei Colli Euganei: il Doctor Wine, al secolo Daniele Cernilli - uno dei grandi narratori italiani del vino -  che ha accettato la sfida del Consorzio Vini Colli Euganei, in occasione dei 50 anni della Doc, proponendo una riflessione sul futuro dei vini rossi dell'area. Vini che - prodotti da secoli su queste colline - riflettono ormai una identità territoriale riconosciuta anche dal mercato.

Cernilli ha voluto aggiungere all'evento un pizzico di suspance. Una bottiglia coperta da degustare alla cieca per poterla comparare con le sette bottiglie in esame, e valutare così - con un metro di paragone decisamente di alto livello - le diverse produzioni di uno stesso vino. I Merlot e Cabernet euganei se la sono giocata con un un altro grande rosso proveniente da terreni di matrice vulcanica nel Lazio: il Montiano 2016. Il risultato finale ha sorpreso anche il giornalista enogastronomico romano.

Non è cosa comune nei bordolesi – ha confessato Cernilli – trovare una qualità così alta e riconoscibile in un alto numero di cantine dello stesso territorio. “C’è un'ottima possibilità di mercato per i Rossi dei Colli Euganei - ha aggiunto  – riconoscendo persino qualche connotato francese nei Rossi euganei, a prezzi peraltro ben più accessibili. Qui sui Colli Euganei - ha osservato il giornalista - si può trovare un taglio bordolese alternativo e sorprendente".

Un apprezzamento incoraggiante che ricompensa il lavoro - fatto di dedizione, ma anche di scelte coraggiose - dei molti produttori che hanno preso parte alla serata. Anche sulla naturale vocazione alle coltivazioni biologiche o a basso impatto sul territorio del Parco Naturale dei Colli Euganei, Cernilli ha dimostrato una buona apertura di prospettiva. “Bisogna conoscere a fondo l’enologia per poterne fare a meno" ha detto citando Henri Jayer uno dei personaggi più importanti nel mondo del vino, considerato il padre dell'enologia moderna. Evidentemente sui Colli Euganei questa antica sapienza ha radici profonde che possono portare buoni frutti. Un territorio che secondo Doctor Wine è capace di esprimere “vini in giacca e cravatta, nobili e blasonati, accanto a vini con la camicia a scacchi, autentici e sinceri , capaci entrambi di riflettere con coerenza le caratteristiche di un territorio unico".

L’ incontro - nell'ambito delle manifestazioni per i 50 anni della DOC e della 50esima Mostra dei Vini Doc e DOCG dei Colli Euganei - sarà seguito come detto a ruota da un altro importante momento di riflessione sul futuro dei vini Rossi dei Colli Euganei. Il 7 novembre sempre nella Barchessa di Villa dei Vescovi, alle 17.30, ci sarà infatti un altro grande del vino, Attilio Scienza, esperto degli aspetti storici-culturali della vite e del vino, e docente all'Università di Milano. Con Fabio Piccoli, giornalista esperto di economia e marketing del vino, condurrà un incontro sul tema "I vini dei Colli tra mito e contemporaneità. Da Antenore alla viticoltura digitale", offrendo nuovi spunti per ridisegnare l'identità dei vini euganei con una prospettiva rivolta al futuro.

 

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Renato Malaman

Cura il blog "Salsa & Merende" nel quotidiano "Il Mattino di Padova" di cui è stato redattore fino al 31 dicembre 2016. Del quotidiano, con cui ha iniziato a collaborare nel 1978, è stato titolare dal 2001 della rubrica di enogastronomia "Gusto", ora confluita nel blog personale (su www.mattinopadova.it) dedicato all'attualità del Food and Wine veneto e non solo.
Coautore di numerose pubblicazioni nel settore enogastronomico e collaboratore di varie riviste, dal 2004 è ispettore della guida "Ristoranti d'Italia" de L'Espresso. Ha curato la guida "Padova nel piatto" e attualmente dirige la collana "Italia nel piatto" dell'editore Il Poligrafo.
Tra i riconoscimenti ottenuti spicca l'assegnazione di due premi "Penna d'Oca" (edizioni 2005 e 2011), premio biennale promosso da Unioncamere del Veneto. Per quanto riguarda il turismo ha visitato finora 111 paesi del mondo. Fa parte del Gist, associazione della stampa turistica di cui ha ricoperto la carica di delegato regionale e consigliere nazionale. Ha al suo attivo anche una spedizione umanitaria via terra in Guinea Bissau.

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