ROCCO DE SANTIS DEL RISTORANTE SANTA ELISABETTA SI AGGIUDICA UNA STELLA MICHELIN

Brilla adesso una stella sulla torre bizantina della Pagliazza, l’edificio più antico di Firenze: è quella di cui la prestigiosa Guida Michelin ha insignito l’intimo ed elegante Ristorante Santa Elisabetta (www.ristorantesantaelisabetta.it), al primo piano della torre, guidato dall’Executive Chef Rocco De Santis. La stella arriva a sancire il sodalizio e la sinergia fra Executive Chef, il Sous Chef Fabio Silla, il Restaurant Manager Domenico Napolitano, il Responsabile di Sala Alessandro Fé, la Direzione dell’albergo e tutto lo staff.

“E’ con grande orgoglio che riceviamo questo importante riconoscimento, che costituisce la più grande ricompensa per gli sforzi di tutto il nostro Team, ed enorme soddisfazione per la Proprietà che ha sempre supportato fermamente il progetto di una ristorazione di qualità per il Brunelleschi Hotel. Con gratitudine mi rivolgo ai nostri Ospiti, che ci hanno onorato della loro preferenza negli anni e sono i protagonisti fondamentali di questo percorso” ha dichiarato il General Manager Claudio Catani.

Contemporaneamente è uscito un menù totalmente nuovo, in cui rimangono costanti i punti fermi di Rocco De Santis: ci sono tanta Campania, sua regione d’origine e tanta tradizione del ricordo. Piatti dell’infanzia che vengono alleggeriti, modernizzati, ma soprattutto interpretati all’insegna del sincretismo con la cucina toscana. Un omaggio di Rocco De Santis a Firenze, sua città d’adozione. Uno stile riconoscibile che dà una forte identità al ristorante grazie alla visione dello Chef. Si fa presto a dire “tradizione e innovazione”, ma per creare questo connubio in modo credibile e originale è necessario un grande carisma.

Piatto signature che rimane in carta come costante è I Cappelletti....ricordo della domenica: Cappelletti di ricotta di bufala, intensità al ragù napoletano. Un piatto esemplificativo di ciò che guida il lavoro di Rocco De Santis. Il ragù napoletano, totem della tradizione, viene emulsionato, concentrato, e presentato alla base del piatto come specchio su cui viene adagiata la pasta ripiena di crema di ricotta, con un pesto leggero di basilico.

Altro piatto della tradizione è la genovese, qui eseguita però con carne d’agnello e trasformata in un primo piatto: Gnocco di patate con genovese di agnello, salvia, spuma di Parmigiano e tartufo.

 
Spesa e menù sono tavolozze cromatiche, olfattive ma anche emozionali: lo Chef pensa spesso al voler accompagnare il cliente durante il suo viaggio nel presente (la stagione) e nel ricordo (i piatti del passato).

Il menù è strutturato in modo da poter scegliere fra tre menù degustazione, o a piacere dalla carta. I menù degustazione sono da 9 portate (Chef Experience, a discrezione dello Chef, 179 Euro), 7 portate (Contaminazioni, 149 Euro), 5 portate (Tracce di Innovazione, 124 Euro).

www.hotelbrunelleschi.it

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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