RAFFINATEZZA E SEMPLICITÀ ALL'OSTEMATTO

Sapori autentici, modi garbati, atmosfera familiare, ma soprattutto raffinatezza nella semplicità. Sono queste le principali caratteristiche dell’Ostematto, l’accogliente ristorante, frutto di una sapiente e curata ristrutturazione, ubicato nelle rimesse e cantine dell’ex settecentesco Palazzo del Podestà nel centro storico di Monte San Savino (Ar).

L’obiettivo della proprietà era quello di creare uno spazio accogliente per un pubblico trasversale, che non fosse solo ristorante ma anche luogo di ritrovo, un lounge bar, pre e post cena.  Un locale dove si potesse trascorrere una piacevole serata, ascoltando buona musica, sorseggiando ottimi cocktails ed assaporare una cucina del territorio a base di materie prime selezionate, reinterpretata in chiave moderna.

Il progetto architettonico di ristrutturazione si è basato sulla preesistenza storica della location con caratteri espressivi esplicitamente tratti dal secolo scorso tradotti in un linguaggio contemporaneo a base di materiali pregiati dalle forme geometriche rigorose, che cuce la narrazione tra passato e presente.

Al piano terra si trova l’ingresso principale, il bar, la cucina ed un soppalco che si affaccia nella sala principale, dove si scopre il secondo ingresso del locale ubicato al piano terra del borgo sottostante,  con un suggestivo scorcio sul vicolo medievale dove nelle serate estive si può anche cenare.

Lo spazio ristorante al piano inferiore si articola in tre sale, in ogni una delle quali domina la preesistenza materica delle pareti, delle volte in mattoni e dei solai con antiche travi in legno.

In questa location ricca di atmosfera, grazia e personalità  trova spazio la tradizione e la creatività del giovane chef Riccardo Grillo e del suo staff, alla cui base culinaria vi è un’attenta ricerca della materie prime e dei giusti tempi di cottura.

In un menu che cambia secondo la stagionalità dei prodotti vi consigliamo di provare le  Animelle di vitello con carciofi, fondo di manzo e riduzione di Cynar, la Fregola con verza, birra e crema di cipolla bianca, la  Guancia di manzo brasata su crema di sedano rapa e topinambur arrostito.

Nel menù Bistrot, valido dal martedì al giovedì, è invece d’obbligo l’assaggio dell’Hamburger di manzo 220g con brie, cipolla affumicata e contorno di patate fritte e maionese all'aglio nero.

Il tutto accompagnato da una valida carta dei vini curata dal responsabile di sala Michele Lombardi.

A riprova di una innegata capacità imprenditoriale, materializzata anche con  l’idea dell’iniziativa ‘I Giovedì dell’Ostematto’, dove dopo il servizio ristorante prende avvio la serata con musica live, la proprietà e tutto lo staff, senza cullarsi sul successo  ottenuto volgono lo sguardo verso le nuove frontiere dell’ospitalità, considerata uno degli elementi trainanti per la ripresa economica della nostra splendida Italia.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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