OTTIMI ABBINAMENTI TRA SALMONE E FRANCIACORTA LE MARCHESINE

L’Azienda agricola Le Marchesine è una delle principali realtà vitivinicole della Franciacorta. Produce oltre 500mila bottiglie l’anno di diverse tipologie, tra millesimati Docg e non, e in questi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti puntando sulla qualità. Una bella soddisfazione per il patron Loris Biatta, da sempre alla ricerca della migliore qualità, che gira il mondo come un globetrotter per promuovere e vendere le sue bollicine.

Di recente si è svolta una speciale degustazione che ha visto protagoniste le bollicine Le Marchesine abbinate alle proposte culinarie di Gianpaolo Ghilardotti, chef e amministratore della Food Lab di Polesine Zibello (Pr), una delle realtà più importanti in Italia nella lavorazione artigianale del salmone. Il percorso pensato da Ghilardotti e Biatta ha messo a confronto due grandi famiglie del Salmone: l’Oncorhynchus (gli splendidi esemplari selvaggi dell’Alaska) e lo Scozzese Salmo Salar dell’Atlantico, ormai quasi totalmente allevato, dai sapori unici e inconfondibili. Tre i Franciacorta Le Marchesine che si sono “aggiudicati” gli ideali abbinamenti con i piatti realizzati dallo chef Ghilardotti. Sono bollicine importanti che testimoniano quanto la famiglia sia impegnata nel produrre vini di alta qualità.

Brut Blanc de Blancs Docg millesimato 2001 e 2004
Due annate che nascono da selezioni clonali di uve Chardonnay. Due grandi vini che hanno saputo mantenere intatte le qualità organolettiche e le caratteristiche di profumo e sapore, considerando gli anni. Il 2001 si presenta di colore giallo intenso e il 2004 di colore giallo chiaro, Ma in comune le due annate si sono mantenute ancora fresche, con buona carica e riflessi verdolini. Perlage finissimo e persistente. Aroma fine e complesso, sapore asciutto, secco con vena acidula e nervo caratteristico, elegante e pieno al gusto. A tavola le bollicine si sono esaltate ancora di più donando al palato molteplici sapori con due piatti da grand gourmet: l’annata 2001 con la Tartare di salmone Scozzese servita con insalatina di avocado, mela verde e cereali croccanti, un piatto molto complesso che unisce la croccantezza dei cereali con la cremosità dell’avocado; l’annata 2004 con il Carpaccio di salmone selvaggio d’Alaska Sockeye con contorno di insalatina di rucola e yogurt. In bocca i due attori recitano con una sinfonia di sapori.

Brut Secolo Novo Docg millesimato 2004 e 2006
Due grandi vini fatti con Chardonnay in purezza. In bocca risultano strutturati e dal sapore asciutto e secco, eleganti e pieni al gusto. Il perlage finissimo e persistente si fa ancora ben sentire nel 2004 che è stata una grande annata per lo Chardonnay. Risultano perfetti con il Sushi di salmone affumicato: selvaggio d’Alaska Sockeye e Red King pescato ad amo con spuma di parmigiano e croccante alle mandorle. Un piatto ben fatto ed elegante nei sapori. In bocca i due prodotti si esaltano l’un l’altro in piena sintonia.

Franciacorta Dosage Zero Secolo Novo Riserva 2008
Chardonnay in purezza, un vino dal colore giallo di buona carica con riflessi verdolini dal perlage finissimo e persistente. L’aroma è fine e complesso e il sapore asciutto, secco, con vena acidula e nervo caratteristico, elegante e pieno al gusto. Per le sue caratteristiche si abbina con classe al salmone Scozzese e al selvaggio d’Alaska. Lo chef lo ha proposto tagliato a fettine sul tagliere, è stato un vero piacere degustarlo in naturalezza con le bollicine che si sono dimostrate di grande forza e personalità.

NELLA FOTO LORIS BIATTA E GIANPAOLO GHILARDOTTI

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Roberto Vitali

Laureato in Lettere alla “Cattolica” di Milano, ho cominciato durante l’università a scrivere per il quotidiano della mia città, “L’Eco di Bergamo”, al quale – pur essendo oggi in età di pensione – continuo a collaborare sia sul cartaceo che sul sito web. Sono stato addetto stampa di enti pubblici, direttore di Teleorobica, direttore-editore del mensile “Bergamo a Tavola” (1986-1990) poi trasformato in “Lombardia a Tavola” (1990-2002) e poi venduto (oggi vive ancora trasformato in "Italia a Tavola"). Mi sono sempre occupato, oltre che della cronaca bianca della mia città, di enogastronomia e viaggi. Ho collaborato alla Rai-Gr1, vinto premi giornalistici in tutta Italia e scritto qualche libretto, tra cui “La cucina bergamasca – Dizionario enciclopedico” e una Guida dei ristoranti di Bergamo città e provincia. Mi piace l’Italia e tutto quello che di buono e bello sa offrire. Spero, con i miei scritti, di continuare a farla amare da tanti altri lettori. 338.7125981

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