OTELLO, LAMBRUSCO GIOIOSO

Nuovo riconoscimento di top quality a livello internazionale per Otello NerodiLambrusco che si conferma al gradino più alto nell’Olimpo enologico mondiale.
Il vino di punta delle Cantine Ceci si è di nuovo aggiudicato infatti l’ambitissimo Trophy nella categoria Lambrusco e la Medaglia d’Oro all’International Wine Challenge, il concorso enoico del Regno Unito fra i più importanti a livello internazionale.
Questo il bellissimo giudizio con cui la commissione di esperti ha descritto Otello: “Uplifiting and joyous in its purity and sheer vibrancy of fruit. Crammed with aromas and flavours of fresh berries, cherries and forest fruits. This has a gentle supporting sweetness, balanced with superb freshness and a confident, lingering finish – Semplice e gioioso nella sua purezza e totale vitalità di frutta. Ricco di aromi e sapori di bacche fresche, ciliegie e frutti di bosco. Ha una delicata dolcezza di base, equilibrata con una freschezza eccezionale e un finale sicuro e persistente”.
I riconoscimenti per il Lambrusco di Ceci non sono finiti qui, infatti sempre Otello ha vinto il “Vinalies D’Or” al concorso francese Vinalies Internationales, dopo aver ottenuto anche la Medaglia di Bronzo al China Wine and Spirits Award e il punteggio di 91/100 nella guida “Five Star Wines” curata da Vinitaly.
Molto bene anche gli altri vini di Torrile, sia lo spumante Náni Extra Dry 2016 che Decanta Rosso infatti si sono aggiudicati l’Oro nella competizione cinese mentre Otello Malvasia secco ha ottenuto 90/100 sulla guida di Vinitaly e Terre Verdiane Lambrusco ben 92/100 sempre su Five Star Wines.
Un altro motivo di orgoglio per la famiglia Ceci che ha sempre creduto nella forza di un vino “pop” per eccellenza, come il Lambrusco, che con Otello è riuscito a farsi amare dai palati di tutto il mondo per la sua freschezza e allegria.
www.lambrusco.it

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Morello Pecchioli

Direttore di Golosoecurioso. Giornalista professionista. Archeogastronomo. È stato caposervizio del giornale L’Arena di Verona. Ha scritto i libri “Il Bianco di Custoza”; “Il rosto e l’alesso, la cucina veronese tra l’occupazione francese e quella austriaca”; “Berto Barbarani il poeta di Verona”. Scrive per la rivista nazionale dell'Associazione italiana sommelier "Vitae", per "Il sommelier veneto" e per il quotidiano nazionale La Verità diretto da Maurizio Belpietro. Ha collaborato, con Edoardo Raspelli, alla Guida l’Espresso. È ispettore della guida "Best gourmet dell'Alpe Adria". Ha vinto i premi Cilento 2006; Giornalista del Durello 2007; Garda Hills 2008. Nel 2016 ha avuto il prestigioso riconoscimento internazionale Premio Ischia per la narrazione enogastronomica. Nel 2016 ha scritto il libro "Le verdure dimenticate" e nel 2017 "I frutti dimenticati", pubblicati entrambi da Gribaudo. Sempre per Gribaudo ha scritto "Il grande libro delle frittate". In collaborazione con Slow Food ha pubblicato nel 2018 il volumetto sul presidio "Il broccoletto di Custoza".
Indirizzo mail: morello.pecchioli@golosoecurioso.it

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