NUOVO CORSO PER IL PICCOLO PRINCIPE

Il Ristorante gourmet del Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio è stato recentemente oggetto di una ristrutturazione importante a cura degli architetti Diletta Storace e Nicola Spagni. Non più sul roof dell’albergo, ha aperto nella Veranda che al piano terra si affaccia sul lungomare. Il nuovo ristorante è caratterizzato da elementi dalle linee contemporanee che ricordano le grandi serre: la facciata viene rimarcata sulle colonne della veranda con decori dorati. Tutti gli elementi di arredo sono prodotti su misura: i lampadari, i tavoli creati appositamente in marmo, materiale prezioso adatto ad essere mostrato anche senza tovaglia. L’insieme è completato da poltrone di design in tessuti molto pregiati e da una parete di vegetazione in vasche dorate. Anche il sistema audio del ristorante e la climatizzazione sono stati studiati nei minimi particolari per creare atmosfera senza essere invadenti.

Con lo Chef Giuseppe Mancino, Il Piccolo Principe ha ottenuto dal 2014 ha ben due stelle Michelin. Lo chef è interprete di una cucina fine dining contemporanea, con radici e memoria in Toscana e in Campania e un respiro internazionale che guarda all’Europa e all’Asia. È una cucina personale, istintiva nell’idea e precisa ed equilibratissima nel gesto. Una cucina degna di una grande casa dell’ospitalità a 5 stelle.

II menù degustazione “L’Esperienza” offre il meglio della carta e include i suoi piatti signature della stagione, che giocano fra origini campane dello Chef, alcuni ingredienti must della tradizione toscana e sapori lontani. Fra gli antipasti Ostrica Escoffier; uno dei suoi cavalli di battaglia Triglia di scoglio, crema di erbe amare, mozzarella di bufala, limone sotto sale; Sushi toscano: battuta di manzo affumicato tagliato al coltello, tartufo di stagione, pecorino, rucola; Baccalà candito, panzanella toscana, alghe, spuma di mare; Animelle di vitello cotte al barbecue, olio al carbone, condimento al prezzemolo, ortaggi sotto aceto. Due i primi piatti, in par condicio fra terra e mare: il Tortello ripieno di genovese di manzo, crema di cipolla, salsa al latte di cocco che bilancia la tradizione campana d’origine dello chef con la salsa esotica e i Fusilli Pietro Massi, nero di seppia, lardo di calamari, piselli. Così come i secondi: Piccione arrostito, chutney di mango, foie gras e punte di cicoria; Rombo chiodato, asparago viola, salsa agli agrumi. Per concludere, un dessert dal carattere esotico: Morbido al tè matcha, varie consistenze di lampone.

Più leggero il menù degustazione “L’Essenziale”, che include Rapa rossa marinata e mandorle; Zuppa di lattuga, bottoni di bietola farciti al caprino; Fagottino cacio e pepe, zabaione allo zafferano, pera alla senape; Spaghetti Mancini, estratto di peperoni, capperi, polvere di vegetali; Uovo di gallina in camicia, Parmigiano Vacche Rosse, asparagi, quinoa croccante, pesto di fave, essenza di vaniglia; Mela verde: bavarese allo yogurt, aneto, rabarbaro.

La carta offre portate sofisticate e creative in equilibrio fra pesce e preziosi ingredienti di terra, e le esigenze vegane e vegetariane della clientela. Non dimenticando però il luogo che lo ospita e la tradizione versiliese, Il Piccolo Principe dedica un menù a “Il Mare”, che valorizza il pesce con freschi accenti esotici: Triglia alla pizzaiola: essenza di pomodoro, olive, capperi, spuma di bufala; Scampo, rape rosse, rabarbaro agrodolce, caviale italiano; Calamarata di Gragnano, servita sottovetro con frutti di mare, crostacei, punte di asparagi; Ravioli di farina di riso, granchio King Crab, lumachine di mare, aglio nero, pomodoro giallo; Branzino cotto nella foglia di banano, bietole, finocchio, salsa al curry; Freschezza esotica: fiordilatte, mango, babà, sorbetto alla papaya.

Fra i piatti non inclusi nei menù degustazione, meritano una menzione alcuni piatti rappresentativi dello stile di Mancino: una sontuosa Pluma di Maiale Iberico, ostriche, scalogno caramellato, barba di prete; o l’Anatra laccata al tè, scorzonera, ciliegie, radicchio tardivo, salsa alle spezie.

Il Ristorante è aperto anche agli ospiti esterni, a cena dalle 19.30 alle 22.30, lunedì giorno di chiusura.

www.principedipiemonte.com

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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