Natale con Gallo Rosso

Usi e tradizioni dei masi in Alto Adige nel momento più magico dell’anno

Per chi ha voglia di un’esperienza autentica, semplice e sincera, trascorrere un soggiorno in un maso Gallo Rosso in Alto Adige, entrando in contatto con la vita contadina, è l’ideale. In inverno, poi, la famiglia del maso accoglie e vizia i propri ospiti con particolare attenzione, in quanto i lavori nei campi sono interrotti dal freddo e dalla neve. È proprio in questa stagione che si possono davvero vivere in prima persona le tante usanze e tradizioni contadine dell’Alto Adige, soprattutto quelle natalizie.

 

Trascorrere il periodo del Natale in un maso Gallo Rosso, significa quindi potersi dedicare nel tempo libero alle attività “casalinghe” insieme ai contadini. Le contadine dei masi aprono le loro cucine agli ospiti per condividere con loro le ricette che hanno appreso dalle nonne; così, preparare, ad esempio, i biscotti come i “Lebkuchen” o gli “Spitzbuben” (che significa “monelli”), oppure il dolce tipico del Natale, lo Zelten, fatto con mandorle e uva sultanina, sarà un’esperienza nuova e divertente per tutta la famiglia.

 

Ecco la ricetta degli “Spitzbuben” della contadina Anna dell’agriturismo Gallo RossoStrasserhof”.

Ingredienti (per circa 20 pezzi)

Scorza di limone grattugiata

150 g di zucchero

2 uova

300 g di farina

confettura di albicocca per ripieno

½ bustina di zucchero vanigliato

zucchero a velo per cospargere

½ bustina di lievito in polvere

 

Preparazione

Sbattere il burro morbido fino ad ottenere una crema e aggiungere lo zucchero mescolando. Versare gli altri ingredienti e lavorare fino ad ottenere un impasto liscio. Lasciare riposare nel frigorifero per una mezz’ora. Stendere la pasta di uno spessore di mezzo centimetro, ritagliare con la rotella da una parte gli anelli, dall’altra dei dischi e cuocere al forno a 180° C per circa 8 minuti. Lasciare raffreddare i dischi e cospargerli di marmellata di albicocche. Sovrapporvi gli anelli e cospargere di zucchero a velo.

Imparare a realizzare dei piccoli lavoretti con materiali naturali come la paglia, il legno, la lana e il feltro è un altro modo di passare piacevolmente il tempo libero al maso in inverno.

 

Per Natale, preparare le decorazioni per la casa e per l’albero, insieme alla Corona dell’Avvento, è un classico. Su quest’ultima, composta di rametti d’abete, vengono appoggiate quattro candele che rappresentano le quattro domeniche prima di Natale. Il cerchio della corona simboleggia la resurrezione, mentre il verde dei rami è il colore della speranza e della vita e le candele rappresentano la luce che arriva e illumina il mondo nella notte di Natale. Nelle quattro domeniche antecedenti al Natale, spesso la famiglia contadina si riunisce di sera per cantare le canzoni dell’Avvento e per i bambini è un momento molto speciale.

Nel trascorrere il Natale al maso, il giorno della Vigilia si può anche essere coinvolti dalla famiglia contadina nel decorare insieme l’albero di Natale. L’albero viene preso dal contadino nel bosco di proprietà e viene addobbato con le decorazioni tipiche: stelle di paglia, nastri rossi, graziose figure in legno o in fieno, candele. Le stelle di paglia hanno anche un valore simbolico, stabiliscono cioè una connessione tra la mangiatoia in cui venne adagiato Gesù dopo la sua nascita e la stella di Betlemme.

Come preparare le stelle di paglia.

Materiale occorrente

Paglia, filo, forbici

Istruzioni

Incrociare i pezzi di paglia e legarli insieme con un filo, passandolo una volta sopra e una volta sotto il pezzo di paglia.

 

Variante

Materiale occorrente

Cartone solido, paglia, fieno, mais, bacche di sorbo, colla, forbici, matita

Istruzioni

Disegnare sul cartone una stella e ritagliarla. Sminuzzare la paglia e il fieno. Spalmare la colla sulla stella di cartone e posarvi sopra i materiali naturali secondo la propria creatività.

 

A gennaio, in Alto Adige c’è poi l’usanza dei Tre Re Magi: i bambini, vestiti come i Re Magi, si aggirano per le strade bussando alle porte per portare i saluti del nuovo anno, cantare e benedire la casa. Per fare ciò scrivono con un gessetto benedetto sulla porta di ingresso il numero dell’anno insieme alla scritta C+M+B, che sta a significare “Christus mansionem benedicat”, ossia “Cristo benedica questa casa”.

 

Condividere il Natale in un maso Gallo Rosso con una famiglia contadina altoatesina, immergendosi nella cultura e nelle tradizioni più autentiche e nella semplicità delle cose, è senza dubbio una vacanza fuori dall’ordinario e completamente in sintonia con lo spirito natalizio.

 

Per ulteriori informazioni su Gallo Rosso: www.gallorosso.it

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Nadia Scioni

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