MORENO CEDRONI RACCONTA IL "SUSCI MOVIES" DEL CLANDESTINO

Cinema e Cibo, così diversi, eppure così simili: nel cinema come nel cibo proiettiamo i nostri desideri e le nostre diversità. Sia cinema che cibo sono tra i fondamenti della comunicazione tra le persone e delle loro relazioni. Un esempio? il primo appuntamento romantico da ragazzi guarda caso è proprio al cinema, oppure a cena.

Sullo schermo come in cucina, l’evoluzione nasce sempre dalla sperimentazione. Moreno Cedroni, figlio e padre della sperimentazione affronta, ogni anno al Clandestino Susci Bar, un tema e lo declina: in racconti e piatti, che sanciscono sempre il legame del cibo con la storia, i modi, la cultura e la diversità, con un file rouge che ci ricorda sempre che il cibo e la tavola rappresentano un codice e un linguaggio universale.
 
Ecco una carrellata di termini che ritroviamo in entrambi ambiti: “pizza” è il nome in gergo della pellicola arrotolata; è di uso comune l’espressione “cucinare un film” o “dare in pasto agli spettatori”.

Arriviamo alla consapevolezza che ormai le due sfere, cibo e cinema, si fondono. L’ambizione dei cuochi e della gastronomia moderna non è più “sfamare”, ma far sognare l’ospite allo stesso modo in cui il regista approccia il cinema.

Susci Movies è un omaggio al valore del cibo nel cinema e alle diversità culturali. Un omagggio al cinema, un omaggio al sogno che solo il cinema e il cibo sanno regalare. Susci Movie, inizia con il suo ingrediente segreto e immaginario il “Piticarno” una presunta spezia afrodisiaca utilizzata da un esilarate Ugo Tognazzi per insaporire un’ “Anatra all’arancia”, cucinata durante un pranzo per riconquistare la bellissima Monica Vitti.

Adesso chiudete gli occhi per qualche istante e riapriteli, immaginatevi di essere al Clandestino Susci Bar, guardate fuori dalle finestre sul mare la bellissima Baia di Portonovo è scoprirete che l'ingrediente segreto è la bellezza con la #vitavistamare, la sua mite temperatura, il suo azzurro e il profumo della sua natura.

Il menù come ogni anno viene realizzato declinando il tema scelto dallo Chef Moreno Cedroni, insieme al suo Executive Chef Luca Abbadir, e quest’anno anche con il supporto di Matteo Gibertini Junior Sous Chef.

Lo chef ha volutamente lasciato fuori dal menù i suoi due film del cuore “Mangiare bere uomo donna" e ”il pranzo di Babette”, due incone intoccabili per lo chef, perché: “Cucinare è preparare la vita” (il messaggio del regista Ang Lee di Mangiare bere uomo donna) e perché cucinare è donarsi agli altri come nel caso di Babette.

Come in una sala di montaggio, frame dopo frame, ingrediente dopo ingrediente, viene creata la trama narrativa del piatto.
La location, la Baia di Portonovo, il set il Clandestino Susci Bar, il Direttore alla Produzione Massimo Franzin, il Regista lo Chef Moreno Cedroni, l’Aiuto Regista Alessandro Mandrioli e gli attori tutti i nostri collaboratori e gli spettatori i nostri clienti.

Tantissime le novità di questa stagione, le colazioni dolci e salate quest’anno non ci saranno, ma rimarrà attivo il bar con le sue proposte; il pranzo cambia passo: quest’anno, dopo vent’anni, i panini lasceranno il posto al menù alla carta e al menù degustazione “Susci Movies”.

La sera troverete due menù degustazione: Susci Movies, il menù a tema di quest’anno dedicato al cinema, e Susci Memories con i piatti più significativi degli ultimi vent’anni del Clandestino Susci Bar.
 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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