MODA E TURISMO A BRACCETTO PER UN PROGETTO CONDIVISO A MESTRE




Roberta Scarpa Venezia ha iniziato il suo viaggio. In seguito all’annuncio dell’organizzazione di una serie d’iniziative per coinvolgere il pubblico sul territorio facendo conoscere il brand, la nota stilista veneziana ha avviato una sinergia con alcuni alberghi della terraferma per far conoscere il suo stile e le sue collezioni anche ai turisti attraverso l’allestimento di spazi espositivi itineranti.

Da qualche giorno sette abiti della collezione di Roberta Scarpa Venezia sono esposti nell’hall del Russott Hotel (via Orlanda 4 a San Giuliano). Le sculture-manichino, realizzate in esclusiva dall’artista Luciano Longo ispirate alla donna dinamica e contemporanea di Roberta Scarpa, ornano l’ingresso dell’Hotel. «Con entusiasmo abbiamo aderito a questa iniziativa stringendo una sinergia con la stilista Roberta Scarpa – ha spiegato il Direttore del Russott Hotel, Alessandro Burgarella - perché crediamo nel valore della collaborazione tra il settore del turismo e quello della moda. Si tratta di un’operazione da prendere come esempio per valorizzare il territorio di Mestre, le sue specificità e le sue potenzialità».

Dopo l’Hotel Russott, la collezione di Roberta Scarpa Venezia sarà ospitata a Villa Barbarich, hotel quattro stelle lusso a Zelarino. Il Direttore Christian Zingarelli spiega: «È un onore per noi essere coinvolti in questo progetto. Esprime la capacità di un’imprenditrice di fare sinergia con il territorio e mai come adesso “fare squadra” è importantissimo. La nostra struttura è aperta a collaborazioni di valore di questo tipo per offrire ai nostri clienti sempre maggiori servizi di qualità». Una sinergia destinata a durare nel tempo, dato che Villa Barbarich e Roberta Scarpa Venezia hanno stretto una collaborazione per offrire un pacchetto speciale dedicato proprio all’unione tra moda e ospitalità. «A breve proporremo un pacchetto che dia la possibilità di soggiornare nel nostro hotel, usufruire della spa e allo stesso tempo di vivere la magia di una sfilata privata con gli abiti esclusivi di Roberta Scarpa Venezia – continua Zingarelli - Era un’idea studiata appositamente per San Valentino, ma pensiamo di estenderla anche al resto dell’anno per le fughe romantiche e per le fashion addicted».

«Stiamo avviando altri incontri con i Direttori degli Hotel del centro di Mestre e non solo – spiega Margherita Lorenzon – per stringere una collaborazione con le strutture ricettive. Una scelta derivata dopo aver constatato che nel periodo di alta stagione estivo abbiamo registrato molte vendite di capi di abbigliamento a turisti stranieri che pernottavano negli hotel di Mestre: è un bel segnale per la città che dovrebbe essere studiato e incentivato per favorire il commercio di qualità».

La stilista, a partire dal 1996, disegna e presenta le sue collezioni. A Miami nel 2005 vinse il Designer of the Year Award in occasione della Fashion Week. Nel 2008 venne insignita, insieme a Renato Pozzetto e Luca Zaia, del premio Radicchio d'Oro, già assegnato nelle precedenti edizioni a personaggi come Mogol, Margherita Hack, Fulvio Roiter e Vittorio Sgarbi. Alcuni tra i capi più significativi della stilista sono stati esposti, nel 2011, nel Museo Revoltella di Trieste. La stilista è stata ribattezzata “la signora dei Moretti”, perché ha eletto il tipico gioiello veneziano come simbolo del suo stile. La donna alla quale s’ispira la stilista è contemporanea, dinamica, in continua evoluzione e sempre in viaggio non solo fisico, ma anche interiore. Nel 2017, affiancata dalla figlia Margherita Lorenzon, sceglie di essere presente a Mestre con una boutique monomarca, in un luogo che rappresenta la nuova identità della città contemporanea: Galleria Barcella.


Claudio Zeni

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Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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