L’ORTOFRUTTA ALMAVERDE BIO SEMPRE PIU’ PLASTIC FREE

Con la nuova confezione totalmente compostabile, Canova, società del gruppo Apofruit e licenziataria esclusiva del marchio Almaverde Bio per l’ortofrutta, conferma il suo impegno concreto nella riduzione della plastica degli imballaggi, per la tutela dell’ambiente e la sostenibilità della sua produzione.
Una scelta etica e innovativa che risponde alla crescente domanda dei consumatori di ridurre l’impiego di materiali plastici, rendendo la produzione biologica ancora più sostenibile e attenta all’ambiente. Questa filosofia, del resto, attraverso la ricerca e l’innovazione delle sue referenze, ha da sempre contraddistinto Canova, la Società di Apofruit specializzata in produzione biologica con oltre 800 produttori   dedicati a questo impegnativo segmento di offerta.
Le confezioni compostabili per il biologico prodotto da Canova sono oggi una risposta concreta al proprio target di consumatori sempre più consapevoli che sono le scelte di campo come questa a dare un contributo reale alla sostenibilità della terra.
Ogni anno (Fonte Commissione Europea)si producono 350 milioni di tonnellate di plastica nel mondo e se ne ricicla appena il 9%. E’ evidente che la scelta di usare confezioni compostabili di origine vegetale per il biologico Almaverde è un contributo reale e un segnale di attenzione importante.
La confezione, presentata in anteprima al Macfrut 2019, è un vassoio adatto a prodotti ortofrutticoli freschi in cartoncino realizzato con materie prime derivanti da fonti rinnovabili; il film di copertura trasparente e rigido è prodotto in NatureFlex™ (un derivato del legno ricavato da piantagioni a riforestazione programmata in base ai principi dell’FSC o equivalenti e certificato smaltibile in ambiente sia domestico che industriale) l’etichetta è anch’essa al 100% compostabile. Per smaltire il contenitore, dopo l’uso, non occorre nessuna differenziazione: va tutto nell’organico unendo quindi alla salvaguardia ambientale una estrema comodità d’uso.
“Questa che presentiamo -  dichiara il Direttore Generale di Canova Ernesto Fornari, -è solo una delle proposte che stiamo sviluppando con la Direzione Operativa del Gruppo Apofruit. Si tratta soltanto di una parte del nostro costante impegno nella tutela dell’ambiente. Non dimentichiamo che, oltre ad essere impegnati e specializzati nella produzione di ortofrutta certificata biologica e quindi senza uso di sostanze chimiche di sintesi, da alcuni anni, infatti, siamo impegnati nella promozione e diffusione della vendita del prodotto sfuso attraverso le Isole Almaverde Bio all'interno dei punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata.  Il biologico sfuso nelle nostre Isole è una risposta concreta allo spreco e alla immissione di rifiuti nell’ambiente. La nostra – conclude Fornari – è, come sempre- una scelta di coerenza e attenzione all’ambiente perché il biologico è per sua natura una produzione che guarda al futuro, al benessere dei consumatori e del pianeta.”

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

Acconsento al Trattamento dei miei dati Personali nel rispetto del reg. 2016/679/UE e dichiaro di avere letto l'informativa sulla Privacy
Accetto di ricevere informazioni in merito a promozioni, news ed eventi relativi a questo sito in conformità al nuovo reg. 2016/679/UE sulla Privacy.