LE STELLE DELLA CUCINA IN VAL D’EGA

Paesaggi e panorami mozzafiato spesso si riflettono sulla tavola, dando vita a repertori gastronomici che lasciano letteralmente a bocca aperta e, soprattutto, parlano del gusto e dello stile di un territorio intero.

Nel cuore delle Dolomiti, la Val d’Ega (BZ) non fa eccezione, se non nel senso che l’eccezionalità diventa una regola sistematicamente rispettata nel piatto, dove forme, colori e sapori partecipano a una magia che mira a restituire nel palato la meraviglia del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

I numerosi eventi che tutto l’anno celebrano i cibi tipici della valle, tra Nova Ponente, Nova Levante, Obereggen, Ega, Monte San Pietro, Carezza, Tires al Catinaccio e Collepietra, dimostrano come l’arte culinaria vada di pari passo con la varietà e le sfaccettature della natura alpina.

Dalle tradizionali Schlutzkrapfen alle famose grigliate, mangiare in Val d’Ega significa entrare in contatto con uno stile di vita che rispetta un ambiente costantemente festeggiato sul legno rustico dei rifugi o sulle tovaglie dei ristoranti d’alta classe, regno degli chef stellati.

Nella Gourmetstube, presso l’Hotel Sonnalp di Obereggen, è ad esempio Martin Köhl a dettare la tendenza di una cucina che fonde tradizione altoatesina, influenze mediterranee e correnti internazionali. Da anni premiata con tre cappelli della prestigiosa guida gastronomica Gault Millau.

Sono invece le stelle Michelin a soffermarsi nella cucina della Johannesstube di Nova Levante, dove Theodor Falser unisce culto del gusto e sensibilità estetica in piatti che propongono un autentico assaggio della natura dei prati e dei boschi della valle.

Con una stella Michelin, 2 cappelli e 15 punti Gault & Millau, Gregor Eschgfäller è infine un vero fuoriclasse della cucina della Val d’Ega, giovane fenomeno dei fornelli che dal ristorante Astra di Collepietra si rende protagonista di una costante lotta per trasportare sul piatto l’incanto del firmamento.

www.valdega.com

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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