LA SFILATA DEI MATSCHGERER

La primavera vince sull’inverno, la luce sconfigge il buio. Il Carnevale nella regione turistica di Hall-Wattens è una festa molto sentita, che rievoca tradizioni antiche e riti propiziatori. I piccoli paesi tirolesi di Rum, Thaur, Absam e Mils si alternano ogni anno nella grande sfilata dei Matschgerer e dei Muller, che portano in scena la cacciata dell’inverno.

Un evento che dal 2011 è Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. La sfilata quest’anno si terrà a Mils domenica 16 febbraio 2020. Un appuntamento da non perdere, magari regalandosi qualche giorno di vacanza tra queste montagne dove la natura regna incontaminata, per conoscere da vicino il carnevale proprio come lo vivono i tirolesi.

La primavera segna l’inizio di appuntamenti importanti nella regione di Hall-Wattens, come la 17° edizione del festival "Musica nel Gigante" dei Mondi di Cristallo Swarovski, che si terrà dal 21 al 24 maggio 2020 a Wattens e a Innsbruck.

Klötzler, Zottler, Tschaggeler, Weiße, Tuxer, Hiatler, Spiegeltuxer, Bujaz. Ogni maschera ha un suo nome e tutte sono impegnate nella sfida tra inverno e primavera. Riuscirà la bella stagione a vincere, a scacciare il freddo e il buio e a riportare la luce e le giornate di sole?
Subito dopo Natale la tranquillità dei giorni di festa lascia il posto al trambusto del Carnevale. I paesi della regione di Hall-Wattens Rum, Thaur, Absam e Mils si preparano per questa festa, profondamente radicata nella cultura tirolese. Si organizzano balli e feste in tutte le cittadine, ma ogni anno una di loro è chiamata ad organizzare la sfilata principale, la sfilata dei Matschgerer e dei Muller. Un evento tradizionale molto importante tanto da essere proclamato nel 2011 Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Matschgerer e Muller quest’anno sfileranno a Mils il 16 febbraio 2020. Lo spettacolo porta in scena lo scontro tra l’inverno, impersonato dalla maschera Zottler e la primavera, Tuxer, che alla fine avrà la meglio sul rivale e proclamerà così l’inizio della bella stagione.
Una tradizione antica, che nel corso degli anni ha superato i divieti che cercavano di limitare i festeggiamenti e gli scherzi tipici del carnevale. Un tempo la rappresentazione dello scontro andava in scena all’interno delle case dei contadini, ma a partire dall’inizio del Novecento questo rito si è spostato nelle strade e ha coinvolto sempre più persone.

Oggi in Tirolo il carnevale continua a esercitare un forte fascino. Le figure mascherate, i Matschgerer di Mils e Absam, i Muller di Thaur e Volders, i Lallen e i Schellenschlager di Baumkirkchen e vari carri tradizionali partecipano ogni anno alla grande sfilata dei Muller e Matschgerer. Tutti fanno del loro meglio per rendere sempre più grande e affascinante la sfilata, che vede coinvolti nell’organizzazione interi paesi. Zottler e Tuxer, Inverno e Primavera sono affiancati nelle danze da tante altre figure simboliche come Bären, gli orsi e Hexen, le streghe. La festa viene resa ancora più divertente dalla presenza di bande musicali che invitano a unirsi ai balli, dai carri mascherati e dal profumo invitante di golosità tipiche tirolesi.
L’associazione dei Matschgerer di Mils, che organizza quest’anno la sfilata, conta circa 130 adulti e 50 bambini. Le tradizioni vengono tramandate da una generazione all’altra e i bambini fin da piccoli imparano come viene preparata la sfilata, a muoversi nel modo tipico dei personaggi mascherati e a ballare. Portano avanti la tradizione, vestendosi con le tipiche maschere e organizzando tutte le domeniche di gennaio e febbraiopiccoli spettacoli nelle locande tirolesi.

Il Carnevale diventa un’occasione speciale per conoscere la regione di Hall-Wattens attraverso questa particolare tradizione tirolese. Gli abitanti coinvolgono con piacere gli ospiti nella festa. Le locande tipiche organizzano cene e feste su prenotazione, con musica, danze e balli, dove le maschere, durante la cena, girano per i tavoli presentandosi agli ospiti e facendo tanti scherzi.
 
www.hall-wattens.at

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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