LA SCOMMESSA DE LA VIA DEL TÈ

Il celebre brand fiorentino si sta espandendo con grande successo e nonostante il periodo di grande difficoltà che il mondo sta vivendo rilancia, con l’apertura del secondo punto vendita di Milano.

Oltre ai tre indirizzi di Firenze e ad un centinaio di corner specializzati in Italia, nel 2017 La Via del Tè ha aperto a Torino, nella centralissima via Carlo Alberto. Per poi proseguire nel 2018 a Milano, in Brera ed arrivare così all’ultima grande scommessa sempre milanese. Il nuovo punto vendita si trova al numero 18 di Via Meravigli, nel cuore antico di Milano, tra piazza Cordusio e piazza Affari, nella storica ex sede della Libreria Milanese.

“La vera sfida comincia da noi - dice Giulia Carrai, responsabile dei negozi La Via del Tè - viviamo come tutti la paura e l’incertezza di questo particolare momento storico. Tutto sembrerebbe consigliare di non aprire nuovi punti vendita, di aspettare che l’emergenza passi e che la situazione si normalizzi. Ma nonostante le evidenti difficoltà del momento abbiamo deciso di portare comunque avanti il nostro progetto, seguendo i nostri desideri, i nostri sogni e gli impegni presi con i collaboratori, con la passione che ci accompagna da quasi sessant’anni. Accettare questa sfida, lanciarci in questa nuova avventura, crediamo sia il contributo che, come azienda, possiamo dare oggi al paese per ripartire”.

La location è elegante e raffinata, grazie alla boiserie abbinata al verde scuro iconico de La Via del Tè, il tutto ancor più personalizzato da una speciale carta da parati con il pattern della Camellia Sinensis, la pianta del tè. Ma è il prodotto il protagonista assoluto: sia grazie ai variegati packaging, che ai colori e alla fattura artigianale delle molte linee del marchio toscano, che fungono da elementi di arredo, in grado di donare ancor più calore e personalità al luogo.
Il concept delle boutique è fortemente rappresentato da un file rouge: fare cultura sul mondo del tè attraverso un percorso sensoriale. A disposizione di tutti la scenografica “aromateca”, composta da 250 flaconi di vetro per osservare, annusare e scegliere in completa sicurezza gli ingredienti della tua miscela preferita.
Sul bancone laterale, un samovar è sempre acceso per offrire un tè di benvenuto, una degustazione estemporanea, a curiosi ed appassionati. Non meno interessante il nuovo punto Take Away, che si trova all’ingresso e propone un packaging ispirato alla pianta del tè e pensato per sorseggiare passeggiando, il tè o la tisana preferita.

Qui, come nelle altre boutique La Via del Tè, è possibile acquistare oltre 250 referenze diverse, tra tè foglia intera mono-origine (da Cina, India, Sri Lanka, Taiwan, Giappone ed Africa), miscele profumate, infusi di frutta e tisane e tutte le linee di prodotti a marchio La Via del Tè. Dalle classiche lattine, ai filtri monodose in tessuto trasparente o in mussola di cotone, ai cofanetti regalo, insieme ad una selezione di teiere, tazze e accessori da tutto il mondo e in vari materiali: ghisa, vetro, ceramica, porcellana.

www.laviadelte.it

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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