LA QUALITÀ ALIMENTARE DEI PRODOTTI BIODINAMICI IL CIBO COME BENE COMUNE

Dopo le tappe di Milano, Roma, Napoli e Bologna il progetto Bio...Dinamico raggiunge Firenze con il tour italiano di questo 2019.
Nel cuore del centro storico all’interno del prestigioso palazzo della Fondazione Zeffirelli a Firenze, si è svolto il quinto appuntamento del tour in 6 tappe del progetto Bio...Dinamico promosso da AmicoBio, con il patrocinio del Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale, la Repubblica Italiana, la Regione Campania, la collaborazione di APAB ed il patrocinio del Comune di Firenze.

Dopo i primi appuntamenti, dove sono stati approfonditi i contributi dell'agricoltura biodinamica alla sostenibilità, alla tutela dell’ambiente, del paesaggio e la valenza dell'agricoltura biodinamica come patrimonio dell'agricoltura italiana e l’importanza di una Legge sul Biologico, si è affrontato il tema  della qualità alimentare dei prodotti biodinamici, in particolare una visione del cibo come bene e valore comune.

Le dichiarazioni degli intervenuti:
Carlo Triarico, Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica: “La convergenza di diverse personalità dal mondo accademico a quello della politica, in linea con le dichiarazioni del Primo Ministro Conte in favore del metodo biologico e biodinamico, ci incoraggiano fortemente a lavorare affinché questo Paese diventi la piattaforma mondiale dell’agricoltura ecologica. Con la biodinamica daremo un grande contributo affinché questo diventi possibile”.

Enrico Amico, Imprenditore e Presidente del Gruppo ‘Amico bio’: “Quest’incontro ha posto l’accento sull’importanza dei prodotti biodinamici ai fini dell’alimentazione che è legata a due aspetti: il primo è avere prodotti vitali, quindi che facciano bene, non solo dalle buone proprietà organolettiche ma che incidano positivamente sulla salute. L’altro aspetto importante dell’acquisto di un prodotto biodinamico è quello del rispetto dell’ambiente e del terreno che si arricchisce in humus”.

Rossella Bartolozzi co-fondatrice della Fondazione Est-Ovest E.T.S. Onlus e CFO e socia di Probios: “Questa è stata per me un’occasione innanzitutto per far conoscere la Fondazione Est-Ovest che incoraggia ad una consapevolezza maggiore nella scelta di ciò che mettiamo nel piatto per preservare questo pianeta e soprattutto la salute individuale”.

Nadia El-Hage Scialabba  membro della Commissione Internazionale per il futuro del cibo e dell’alimentazione di Vandana Shiva: “Nel mio intervento  ho parlato della qualità dei prodotti biodinamici, dimostrando che quello che è bello e strutturato bene che si evince dalle immagini cristallografiche dei prodotti, ha una spiegazione fisico-quantistica. Con le nuove conoscenze mediche sul funzionamento della salute e dopo un secolo di pregiudizi in cui pensavamo che la biodinamica fosse esoterismo, ora iniziamo a capire che c’è una base scientifica e valida per la bontà dei prodotti biodinamici”.

Alessia Bettini - Assessore Lavori pubblici, Manutenzione e decoro urbano, Beni comuni, Partecipazione, Cittadinanza attiva del Comune di Firenze: “Sono molto contenta per la nutrita partecipazione delle persone e soprattutto per la qualità del dibattito. Credo davvero che dobbiamo aumentare la frequenza di questi incontri perché dobbiamo diffondere cultura e conoscenza su questi temi, perché dalla conoscenza si possono fare scelte consapevoli sul modo di mangiare. Dal modo in cui mangiamo dipendono tre azioni: la tutela della nostra salute, la tutela del nostro ambiente e del nostro paesaggio. Quando si parla di biodinamico e di biologico dobbiamo essere consapevoli che si parla di un cibo di qualità, di stagionalità e di eticamente corretto. Questo è un messaggio forte da divulgare e credo che le Amministrazioni abbiano un ruolo importante”.

Il progetto Bio…Dinamico nasce con l’intento di divulgare, promuovere e valorizzare le pratiche agronomiche dell'agricoltura biodinamica, la prima forma di agricoltura biologica. Saranno realizzati una serie di eventi in tutta Italia che intendono divulgare correttamente le caratteristiche del metodo dell'agricoltura biodinamica. Il programma prevede 6 seminari e 5 cooking e le città coinvolte sono Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze e Santa Maria Capua Vetere (CE).

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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