LA MONTAGNA PREZIOSA FONTE DI ENERGIA

La valle Kaunertal in Tirolo è considerata come una perfetta destinazione per le vacanze di persone con disabilità fisiche. Qui vale il motto: le montagne non appartengono solo agli assi dello sport, ma a tutti. La completa assenza di barriere architettoniche, negli alloggi, nei negozi e locali e nei sentieri, è un principio che sta particolarmente a cuore degli abitanti e fa della regione la più avanzata dell’Austria in questo settore.

Seguendo i sentieri segnati, le famiglie con passeggini, le persone in sedia a rotelle e gli anziani possono agevolmente esplorare il paesaggio intorno al centro visite del parco naturale. Anche il monumento naturale della torbiera palustre Piller Moor con il suo sentiero didattico è stato reso accessibile grazie all’installazione di passerelle di legno. Per raggiungere il ghiacciaio si può prendere la funivia Karlesjochbahn fino alla stazione a monte, dove si apre una piattaforma panoramica senza barriere a quota 3.108 m con vista mozzafiato. Oppure si percorre in auto la strada fino al bordo del ghiacciaio, dove il ristorante del ghiacciaio, completamente privo di barriere, offre il massimo del comfort.

La valle Kaunertal fa parte delle regioni modello del programma KLAR! di adattamento al cambiamento climatico. L’obiettivo è adattarsi al cambiamento climatico, vivere il più possibile in modo sostenibile e mantenere la qualità della vita anche a fronte di condizioni climatiche che cambiano. Tra le misure che sono già state realizzate, vi è per esempio l’utilizzo dell’acqua piovana, una forestazione vicina alla natura e il risanamento di vecchi stagni di irrigazione, e l’impegno per la creazione di un senso di consapevolezza nella popolazione del posto e negli ospiti.

Vette imponenti, idilliaci laghi di montagna, malghe che sembrano tratte da libri illustrati, è quasi un mondo a sé,  la valle Pitztal incuneata tra le valli Ötztal e Kaunertal. Ci si arriva seguendo un’unica strada d’accesso, che è fiancheggiata da ripide montagne, passando ora da impressionanti cascate, ora da placidi villaggi, chiesette e  case contadine. Si va avanti per 40 chilometri, poi la strada finisce.  Chi vuole proseguire deve prendere la funivia e si ritrova nel più alto rifugio di tutta l’Austria: che si chiama „Das 3440“ – e indica l’altitudine esatta del “tetto del Tirolo”, dove si trova. Il panorama è semplicemente straordinario. Dal monte Zugspitze alle Dolomiti e al massiccio dell’Ortler, tutto sembra trovarsi ai piedi di chi guarda.

Chi si reca nell’area del Hochzeiger, dovrebbe inspirare ed espirare profondamente. Infatti, qui c'è uno dei più bei boschi di pini cembri del Tirolo. Il pino cembro cresce molto lentamente a differenza delle altre conifere e fiorisce solo ogni sei/dieci anni;  le pigne hanno un colore rosso fucsia. Il pino cembro cresce fino a 2200 m di altitudine, dove si trova la quota “di battaglia” degli alberi, e dove resistono solo quelli più frugali. D’altro canto, il cembro è un albero molto longevo, che può addirittura raggiungere i mille anni.

Il Kufsteinerland fa bene. Qui, ritemprarsi a contatto con la natura, per ritrovare sé stessi e ricaricare le pile, diventa un’esperienza priva di complicazioni e dalle svariate possibilità.

www.austria.info

Foto: Credit Kufsteinerland

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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