LA CALABRIA E I LIBRANDI UNA TERRA DI VIGNETI UNA STORIA DI VALORI

Racchiusa tra due mari, la Calabria offre un paesaggio mutevole e senza eguali, dalle cime impervie e i boschi rigogliosi nell'entroterra, fino alle chiare spiagge delle sue coste.

A Cirò Marina, cittadina affacciata sul mar Ionio, con i suoi vigneti collinari e pianeggianti incastonati nella macchia mediterranea, ha sede l'azienda Librandi.

«Da questo paesaggio unico – racconta Nicodemo Librandi, anima pulsante dell’azienda - noi Librandi traiamo ispirazione per incarnare la tradizione enologica di una zona da sempre vocata alla coltivazione della vite».

È questo suggestivo paesaggio che i Librandi coltivano la vite da quattro generazioni ed è qui che, negli anni ‘50, la famiglia decide di allargare le attività organizzandole per l’imbottigliamento, la conservazione e la commercializzazione del vino.

L'azienda, da sempre a gestione esclusivamente familiare guidata fino al 2012 dai fratelli fondatori Antonio e Nicodemo Librandi, è oggi condotta  dopo la scomparsa di Antonio, da Nicodemo, Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi. Una scelta importante che vede i Librandi impegnati in prima linea in tutte le attività dell’azienda: dalla gestione dei vigneti alla commercializzazione.

Le Tenute di proprietà della famiglia Librandi contano complessivamente circa 350 ettari, dei quali 232 vitati, 80 a uliveto e i restanti boschivi.

Rosaneti, il grande giardino sperimentale rappresenta attualmente il fiore all’occhiello della produzione viticola dei Librandi. Nei circa 155 ettari di vigneto dell’azienda Rosaneti sono messi a dimora tutti i vitigni che vengono utilizzati nella produzione dei vini dell’azienda. Da qui nascono alcuni dei vini più importanti e rappresentativi, frutto del lavoro di ricerca sugli autoctoni: Efeso e Megonio.

Arcidiaconato nel comune di Strongoli. Prima proprietà acquisita fuori della zona del Cirò Doc dai Librandi. Da questi vigneti, in origine dedicati esclusivamente ai vitigni internazionali, sono nati alcuni tra i vini che hanno fatto la storia dell'azienda: Il Gravello, il Terre Lontane e il Critone.

Ponta si trova in massima parte sul crinale di una collina con suolo calcareo-argilloso. In origine interamente dedicata al Gaglioppo allevato ad alberello come da tradizione, è stata poi ampliata con delle zone pianeggianti limitrofe dove ha trovato posto anche il Greco Bianco.

Pittaffo con otto ettari di vigneto, situata nella zona nord della Doc Cirò, all’interno del comune di Crucoli. Si tratta di una piccola vallata affacciata direttamente sul mare che ne influenza quindi in modo deciso le produzioni.

San Biase vigneto di poco meno di sei ettari situato nell’immediato entroterra della Doc Cirò e caratterizzato dalle tipiche argille rosse di questa sottozona.

Brisi piccolo vigneto di un ettaro e mezzo nel centro cittadino, situato nell’omonima zona. Rimane insieme a pochi altri come simbolo di un’area storicamente considerata, a ragione, tra le più vocate del comprensorio.

I Librandi, un'azienda motivata fin dalla sua nascita dal desiderio di comunicare e promuovere sempre più, in Italia e nel mondo, la Calabria più autentica, conservando ugualmente la microterritorialità e la provenienza selettiva delle uve dalle loro tenute storiche.

www.librandi.it

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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