IRLANDA DEL NORD GIGANTE NELL'ANIMA

Non è a caso l’appellativo di “Gigante nell’anima” dato all’Irlanda del Nord. Tutto il territorio è connesso a uno spirito che si esprime nel patrimonio culturale in continua evoluzione, nella spinta verso il futuro (ma senza dimenticare il passato), nell’attenzione verso l’ambiente. Qui innovazione convive con tradizione: in un attimo si può passare dalla vertigine delle scogliere di Fairhead all’effervescenza cosmopolita di Belfast, dall’incanto della Giant’s Causeway alle antiche mura di Derry~Londonderry.

Lo spirito da gigante dell’Irlanda del Nord si esprime in tanti modi. Si può dormire nella Helen’s Tower, antica torre in pietra solo per due, o scegliere lo Slieve Donard Hotel & Spa, tra i miglior hotel con spa in Irlanda, datato 1897. Ci si può immergere nei giardini del Castello di Hillsborough, degna cornice della residenza della Famiglia Reale Britannica, o giocare a golf nel Royal County Down, il campo che per il Golf Digest's è il migliore al mondo. Ma anche provare i ristoranti appena premiati dalle 3 stelle Michelin o concedersi un boccale di birra al pub con gli accoglienti abitanti.

Il modo migliore per entrare in vero contatto con un territorio, sentendosi parte di questo Giant Spirit in modo autentico e nuovo, è vivere in prima persona esperienze con i protagonisti che ne sono artefici. Da 23 che erano ad inizio del progetto, oggi queste attività sono ben 63. Si fanno con allevatori, agricoltori, musicisti, artigiani del cibo, maestri distillatori, custodi del territorio, guide appassionate.

Le esperienze spaziano dal tour della street art di Belfast, per connettersi al lato più intimo di una città che ha tanta storia da raccontare, alla visita alla Crumlin Road Gaol, per 150 anni la prigione della città. Dal giardino del castello di Glenarm, tra i più antichi giardini cinti da mura d'Irlanda e vera chicca per gli appassionati di piante e fiori, ai segreti dei cidro e delle mele narrati dai produttori.
Qualche esempio delle 63 esperienze

Gli amanti del gin si appunteranno in agenda la Gin School della nuova Wild Atlantic Distillery (https://wildatlanticdistillery.ie ) di Aghyaran, nella Countea di Tyrone, a una ventina di km dalla Wild Atlantic Way. Guidati da uno dei  distillatori dell’azienda, si trovano gli ingredienti giusti per fare un gin equilibrato e armonioso e per creare la propria ricetta, con tanto di mini alambicco e assaggio di gin tonic.

Creazioni golose, dal pane a lievitazione naturale alla torta di rabarbaro, sono il risultato delle classi di cucina alla Wee Buns Cookery School (https://www.weebuns.com ), immersa nella suggestiva campagna della Contea di Tyrone, non lontano dal villaggio di Moy. Inserita tra le 10 cose migliori da fare nel 2019 da Discover Northern Ireland, la scuola di cucina si basa su ingredienti locali, biologici, di stagione, e su ricette della tradizione. Le lezioni sono adatte a tutti i livelli, principianti e cuochi esperti.

Sulle Mourne, le montagne più scenografiche dell’Irlanda del Nord, gli appassionati di mountain bike possono contare sui tour di Bike Mourne (https://www.bikemourne.com ), anche con bici elettrica. Conducono sui 90 km della Mourne Coastal Route, sui 19 km di percorsi del Castlewellan MTB Trail Centre, sui 27 km di tracciati del Rostrevor MTB Trail Centre o sull’anello di 28 km che porta a scoprire la bellezza delle Mourne.

Si fa infine un tuffo negli antichi miti dell’Ulster con Donna Fox Tours (https://www.donnafoxtours.com) e Unearthing Macha, a Armagh. Alla visita della città si uniscono tre luoghi sulla collina, per sentire le storie di Macha, mitologica regina e dea celtica guerriera da cui Armagh prende il nome - Ard Mhacha. Scoprendo oltre ai verdi panorami, la cultura, le leggende, la musica e le tradizioni di una zona intensamente spirituale.

www.irlanda.com

Nella foto: Giant’s Causeway

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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