IL MARCHESE DEL GRILLO SOSTA GOLOSA A FABRIANO

A pochi chilometri dal centro storico di Fabriano si trova una villa che ha conservato quasi integralmente l’assetto originale dal 'sapore settecentesco', con affreschi, decori e statue di marmo appartenuta a Onofrio del Grillo, reso famoso dall'interpretazione di Alberto Sordi con l'omonimo film di Mario Monicelli.
Questa villa è oggi un accogliente Relais, un piccolo grande gioiello che oltre a fare assaporare un’atmosfera di altri tempi ospita, in quelle che un tempo erano le cantine, un ristorante caldo e accogliente, che si è saputo affermare nella provincia di Ancona e in tutte le Marche per l'ottima qualità, per il recupero della cucina territoriale con un'attenzione all'innovazione e alla sperimentazione e per la fornitissima cantina, nota ed apprezzata a Fabriano e in tutta Italia.
In questo suggestivo scenario si muovono con professionalità, cordialità e simpatia Mario e sua sorella Serena D'Alesio, due giovani d'altri tempi per educazione, serietà e impegno nello studio applicato all'attività di ristorazione.
Mario, sommelier e degustatore, accoglie in sala gli ospiti con l'umiltà di conoscere profondamente il variegato mondo dell'enogastronomia, non a caso la sua  fornitissima cantina con circa 1200 etichette è  stata  vincitore del premio 'Miglior Carta dei vini d'Italia, mentre Serena  propone piatti di raffinata creatività, mix di territorialità e innovazione non banale, il tutto grazie alla sua  curiosità, che stimola poi la conoscenza nei confronti delle eccellenti materie prime delle Marche e di altre regioni italiane.
“Il nostro menu è l’espressione di un percorso, di una storia, di una grande passione – sottolinea Serena - una tra le prime immagini della mia infanzia è mia madre, che indossa la sua divisa bianca, mentre prepara i vincisgrassi nel nostro ristorante di famiglia.  Ad ogni morso potrete scoprire sempre gli stessi quattro ingredienti che per noi sono imprescindibili, anche se non tanto di moda forse: la storicità, l’attualizzazione, l’ironia mista a un po’ di leggerezza e la lunga ricerca sulle materie prime, che è un’arte che passa di madre in figlia nella tradizione dei D’Alesio”.
Assolutamente da provare nel segno della tradizione le 'Pincinelle fabrianensi ai gallucci e tartufo nero estivo' e l'Agnello fritto, mentre tra le proposte innovative la 'Tartara di agnello, mentuccia e uovo con baby panzanella' e il 'Semifreddo al miele di Fabriano invecchiato, cake e polline'.

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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