IL CHELSEA BAR DELL’11 CADOGAN GARDENS HOTEL A LONDRA DIVENTA UN NEGRONI BAR

L’esclusivo hotel 11 Cadogan Gardens di Londra ha festeggiato la settimana mondiale del Negroni con un nuovo Cocktail Menu creato per il Chelsea Bar dal suo Mixologist italiano, un appassionato di questo classico cocktail estivo. La ricetta originale (un terzo di Campari, un terzo di Vermouth rosso e un terzo di gin versati direttamente in un bicchiere Old Fashioned riempito di ghiaccio con l’aggiunta di una fetta d’arancia) viene servita in almeno otto diverse varianti, che vanno da uno Smoky Negroni ad un Cadogan Negroni ad una versione che utilizza il Seedlip Gin, un distillato non alcolico ottenuto secondo il metodo di fine Seicento aromatizzato da essenze di radici ed erbe provenienti rigorosamente dalla campagna inglese.

Quello che il New York Times definisce “il più delizioso dei cocktail amari ed il perfetto elisir per un pomeriggio estivo” fu creato appunto 100 anni fa dal Conte Camillo Negroni di Firenze come una variante del classico cocktail Americano, una miscela di Campari, Vermouth dolce e seltz, chiamato così perché durante il Proibizionismo era il prediletto dagli Americani in vacanza in Italia. Ed anche uno dei cocktail preferiti da James Bond, che lo ordina nel primo romanzo di Ian Fleming. Nel 1919 il Conte Negroni, giusto di ritorno da un viaggio a Londra, chiese al barman del Caffè Cassoni in Via de’ Tornabuoni di rinforzare il suo Americano con un po’ di gin al posto del seltz. La fettina di limone fu sostituita dall’arancia e nacque così il “Negroni”. Del Negroni si possono avere moltissime versioni, di cui la più famosa è forse il Negroni Sbagliato, che sostituisce al gin lo spumante brut. Comunque, semplicemente variando la marca di gin, il cui sapore cambia a seconda dei “botanicals” cioè degli aromi usati per produrlo, si ottengono dei Negroni diversi. Una variante consigliata dal Barman del Chelsea Bar utilizza il jenever, un distillato di frumento od orzo aromatizzato con il ginepro molto diffuso nei Paesi Bassi, per un ottimo Dutch Negroni. Il regista Luis Buñuel rivendica invece la paternità del Punt e Mes Negroni, in cui il mitico aperitivo della Carpano rende più amaro il cocktail.

Il Chelsea Bar dell’11 Cadogan Gardens è diventato quindi il luogo giusto per godersi un perfetto Negroni grazie all’atmosfera suggestiva ed avvolgente, alla vasta scelta dei cocktail disponibili, alla location glam nell’elegante quartiere di Chelsea a Londra.

Sono proprio l’indirizzo prestigioso e l’atmosfera di privacy e lussuosa esclusività che hanno reso l’Hotel 11 Cadogan Gardens così speciale ed apprezzato da membri dell’aristocrazia, politici e personalità famose. La facciata ha mantenuto la tradizionale architettura Vittoriana in mattoni rossi, ma la cifra stilistica degli interni di questo incantevole rifugio urbano gioca su particolari sontuosi ed accosta arditamente il classico al contemporaneo ottenendo un forte senso di individualità. L’arredamento è completato da letti a baldacchino, caminetti, bagni in marmo ed accessori e servizi ricercati, come le lenzuola di finissimo cotone egiziano, i morbidi accappatoi, i set di cortesia firmati dal prestigioso brand Ormonde Jayne, le macchine Nespresso per il caffè in camera, l’acqua minerale a disposizione. WiFi gratuito. Palestra con TV touch-screen personale. Servizio in camera 24 ore.

Offerta speciale 4 notti (soggetta a disponibilità). Le attrattive di Londra richiedono tempo. Prenotando 4 notti direttamente sul sito dell’11 Cadogan Gardens, si gode di uno sconto del 30% sulle camere e del 50% sulle suites. Richiesto il prepagamento, non rimborsabile.

11 Cadogan Gardens Hotel - 11 Cadogan Gardens, Chelsea, London, SW3 2RJ, UK

tel: +44 (0)20 7730 7000 – e-mail reception@11cadogangardens.com

www.11cadogangardens.com

 

 

Claudio Zeni

Claudio Zeni, laureato in Letterature e Lingue straniere è nel mondo del giornalismo dall’età di 18 anni. Appassionato di sport, enogastronomia e turismo collabora con media locali, nazionali ed internazionali di settore. Tra i principali riconoscimenti giornalistici assegnatigli si ricorda il premio nazionale Gennaro Paone consegnatogli a Roma dal direttore generale dell’Enit, il I.o premio giornalistico nazionale ‘Strada del Vino del Recioto e di Gambellara’, il I.o premio ‘Primavera del prosecco’, 'Amici della Chianina', 'Premio Tarlati', 'Scandiano', 'Sant'Angelo in Vado, 'Apicio', 'La bisaccia del tartufaio', 'Burson'. Per quattro anni ha seguito l’Hong Kong Food Festival e per due ha coordinato la manifestazione nazionale Top of Golf finalizzata alla proclamazione del miglior ristorante della ‘Wine Tour Cup’ dell'Associazione 'Città del Vino'. Coordinatore della giuria e dei cuochi del concorso culinario ‘Tartufo d’oro’ di Gubbio’. Unitamente al Presidente dei Cuochi di Arezzo organizza il concorso 'Penne bruciate', giornalisti ai fornelli dove a vincere è il 'piatto peggiore'. Autore con Leone Cungi del libro ‘Sport e società a Monte San Savino (Un secolo di storia sportiva e tradizioni sul borgo toscano).

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