I vini di Totò: un bianco e un rosso per celebrare il Principe della risata

Dopo la presentazione sperimentale a Vinitaly 2018

nascono ufficialmente le due etichette “Totò”

per un progetto celebrativo insieme alla famiglia De Curtis

  1. un anno dalla presentazione sperimentale al Vinitaly vede la luce il primo vino ispirato all’indimenticabile Totò. Anzi due: Totò Bianco e Totò Rosso. celebrativo permanente

Con i padroni di casa Alessandra

Claudio Quarta Elena Anticoli De Curtis Antonello Buffardi de Curtisle due maschere che ha saputo incarnare Totò,

Grande l’entusiasmo da parte di tutta la comunità locale per la presentazione del progetto a cui hanno partecipato il sindaco di Torrioni, Virgilio DonnarummaNunzio DonnarummaDomenico Biancardi

Una festa che ha condotto gli ospiti all’interno della cantina dove si lavorano i “mitici bianchi” irpini come il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino, la Falanghina insieme alle uve di Aglianico per il Taurasi: una grande famiglia di vini a cui si aggiungono oggi i due Totò, prodotti da vitigni campani, anche minori.

La visita della cantina è stata l’occasione per rivivere le emozioni dell’arte di Totò grazie alle incursioni fra botti e silos dell’attore Marcantonio ScaramuzzaGiuseppe Cozzolino

Pensata inizialmente come un’etichetta, A Livella evolve in un progetto celebrativo permanenteClaudio Quarta Vignaiolofamiglia De Curtis l’Associazione Antonio De Curtis. Alessandra Quarta

“Ho trovato in Alessandra - commenta Elena Anticoli De Curtis -vinoTotòè fatta di attimi di dimenticanza”

Claudio e Alessandra hanno cercato a lungo i vitigni con cui esprimere il gusto “partenopeo” attraverso la ricchezza del territorio campano: selezionano e lavorano le uve di vitigni autoctoni“TotòRosso” “TotòBianco”.

“Questi vini - spiega Claudio Quarta - appartengono a tutti, così come è di tutti e profondamente trasversale l'eredità di Totò. E infatti cessano di essere solamente vini irpini, abbracciando tutta la Campania, che abbiamo setacciato in lungo e in largo per cercare le uve giuste per il progetto. A Caserta abbiamo trovato il PiedirossoCasavecchiaGrecoFiano

Le bottiglie ospitano due etichette d’autore, realizzate da Efrem Barrotta,

“Siamo commossi – conclude Alessandra – per l’affetto con cui la comunità ha accolto i vini di Totò, partecipando fattivamente alla buona riuscita della festa, come solo i campani sanno fare. In particolare ringraziamo il ristorante LucarielloLa RustichellaRegina CioffiGiovanniello Salumi d’IrpiniaMamafè Floral Designer Dolciarte

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Ros Bianco